Undertaker e il ritiro dal wrestling e dalla WWE: c'è chi non ci crede



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Undertaker e il ritiro dal wrestling e dalla WWE: c'è chi non ci crede

La notizia del ritiro di Undertaker dal wrestling e dalla WWE, a pochi mesi dal trentennale del suo debutto sui ring della federazione di Stamford, sta facendo discutere tutto il mondo e ha scatenato le reazioni commosse di generazioni e generazioni di fan della disciplina, molti dei quali che pure l'hanno nel frattempo abbandonata. Eppure non tutti sono convinti che il ritiro di Undertaker, di cui l'intero Pianeta sta parlando, sia proprio reale.

L'annuncio è infatti arrivato abbastanza in sordina, come momento culmine di un semplice documentario, "Undertaker: The Last Ride", che per quanto sia molto evocativo sin dal titolo sembra un modo piuttosto strano per lasciare la disciplina, molto diverso dal classico "match di ritiro" che quasi tutti gli atleti di alto livello si sono regalati (ultimo in ordine di tempo è stato Kurt Angle a WrestleMania 36). Nonostante la stessa WWE abbia confermato che di effettivo ritiro si tratta.

L'annuncio del ritiro di Undertaker: è andata proprio così?

E peraltro qualcuno è arrivato in queste ore anche a negare che l'annuncio abbia effettivamente avuto luogo. Si tratta di Sean Rueter di 'Cageside Seats', che sottolinea come Undertaker nel corso del momento cardine del documentario, mai abbia pronunciato le parole "Mi ritiro" o "Mi sono ritirato".

"Se Vince fosse nei guai, tornerei? Immagino che solo il tempo saprà dare la giusta risposta. In caso di emergenza, rompi il vetro e tira fuori The Undertaker. Ci dovrò pensare bene, mai dire mai. Ma a questo punto della mia vita e della mia carriera, non ho alcun desiderio di tornare sul ring", sono state nello specifico le vere parole pronunciate dal Deadman:



Rueter insiste sul punto, rimarcando come Undertaker parla sì di un desiderio scomparso di esibirsi sul quadrato, senza però spiegare se si tratti di una scelta senza ritorno oppure semplicemente di una nuova fase di profondissima stanchezza che ha colpito il leggendario lottatore.

Il giornalista aggiunge anche che la dichiarazione non è giunta in un'intervista qualsiasi, ma nel momento cardine di un documentario prodotto dalla stessa WWE, minuziosamente pubblicizzato e che si è subito trasformato in una ben organizzata campagna social basata sul concetto e l'hashtag #ThankYouTaker.

Ecco perché Rueter si è fatto l'idea che il tutto possa essere una trovata, concordata dalla WWE e quello stesso Undertaker che ha recentemente sottoscritto un contratto della durata di 15 anni, per attirare e magari rinnovare l'attenzione dei fan che a causa delle tante difficoltà di questi mesi possano essersi allontanati dal prodotto. Il giornalista conclude però dando credito a Undertaker della grande paura provata a Super ShowDown 2019, quando durante il disastroso match contro Goldberg temette addirittura per la sua stessa incolumità. "Noi potremmo vedere, anzi sicuramente vedremo ancora Undertaker negli show televisivi della WWE. Ma io sono tra quelli che sperano di non vederlo più lottare in nessun altro match", è stata la sua conclusione.