La WWE torna ancora una volta ad utilizzare una parola bandita



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La WWE torna ancora una volta ad utilizzare una parola bandita

Negli ultimi mesi ma anche negli ultimi anni, la WWE e soprattutto Vince McMahon, hanno cominciato una guerra sull'utilizzo di diverse parole. Nelle telecronache della federazione, infatti, non possono essere menzionate parole come Piledriver, wrestling, title match, title shot ecc ecc.

La decisione di bandire suddette parole, è stata ovviamente presa dal Chairman della WWE, Vince McMahon in persona, il quale vede sempre qualcosa di negativo in tali termini, facendoli quindi evitare nelle varie telecronache dai suoi dipendenti.
Una di queste parole che però sembrerebbe essere stata sdoganata nelle ultime settimane è probabilmente quella più importante e soprattutto la più emblematica: wrestling.

Negli ultimi anni, il patron della WWE aveva infatti messo al bando la parola che più raffigura lo sport di intrattenimento che la WWE offre, pensando che il termine "wrestling" avrebbe potuto in qualche modo rovinare quello che era l'intrattenimento del suo prodotto.
Nelle ultime due settimane, però, come visto ampiamente nei promo di Edge e Randy Orton, la parola è riapparsa davanti alle telecamere di Raw, con i protagonisti che l'hanno utilizzata anche per creare il proprio match di rivincita in quel di Backlash.
A quanto pare, secondo il Wrestling Observer, dietro a tale decisione ci sarebbe lo zampino di Paul Heyman, che avrebbe chiesto a Vince di poter riutilizzare tale termine, con il Chairman che in questo caso avrebbe acconsentito alla cosa.

Tale scelta, potrebbe comunque essere momentanea e atta a poter costruire meglio il match tra i due storici membri della Rated RKO e magari potrebbe presto tornare nella lista di termini da utilizzare poco o per nulla davanti alle telecamere della WWE.