La WWE continua la battaglia legale contro Cody Rhodes ed i suoi trademark



by   |  LETTURE 2655

La WWE continua la battaglia legale contro Cody Rhodes ed i suoi trademark

La guerra tra la WWE dei McMahon e la All Elite Wrestling dei Khan, sembra non dover finire mai. Dopo un iniziale fuoco che ha coinvolto entrambi i protagonisti di tutte e due le compagnie, l'astio tra le due parti sembrava essersi affievoliti, complice anche l'effetto pandemia, che ha colpito duramente tutte le federazioni di wrestling del mondo, che in questo periodo sono rimaste orfane del loro tanto amato pubblico.

Dopo alcune settimane in cui non si è fatto altre che parlare di questo virus che ha colpito il globo intero, infatti, si torna a parlare della guerra tra AEW e WWE, dopo che NXT ha recuperato molto terreno in termini di ascolti verso Dynamite, nelle ultime puntate del mercoledì sera.
Negli scorsi giorni, Cody Rhodes avrebbe provato a comprare i diritti di alcuni marchi della defunta WCW, come ad esempio i termini "Slamboree" e "The Match Beyond", appartenuti a due importanti ppv della compagnia dei Turner, che il padre di Cody, l'Hall of Famer della WWE Dusty Rhodes, aveva contribuito a rendere grandi, come molte altre cose dopo il suo passaggio nella compagnia negli anni '80 e '90.
A questo proposito, la WWE non è però rimasta a guardare, aprendo immediatamente un contenzioso contro Cody Rhodes, tentando di bloccare la sua acquisizione sui diritti di tali trademark e facendo così aprire un fascicolo della durata di 90 giorni, periodo nella quale la federazione dei McMahon potrà trovare elementi utili per opporsi a tale acquisizione in maniera definitiva, con una risposta ufficiale che arriverà quindi entro il 22 di Luglio.
L'unico termine su cui la WWE non ha voluto creare un contenzioso, non opponendosi in alcun modo è stato il trademark che Cody ha acquistato sul nome "Dusty Rhodes", nome d'arte con cui lottava il padre Virgil Riley Runnels Jr, scomparso qualche anno fa e che ha lavorato per molti anni anche in WWE dopo il suo ritiro, costruendo un roster di NXT inimitabile, grazie alle sue doti uniche di allenatore.