WWE, anche Wrestlemania 37 appare in pericolo per colpa della pandemia?



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WWE, anche Wrestlemania 37 appare in pericolo per colpa della pandemia?

La pandemia che ha colpito il nostro amato pianeta, continua a fare danni incalcolabili sotto ogni profilo, da quello economico a quello affettivo, fino ad arrivare a quello logistico. Mai come ora, il nostro pianeta ha dovuto affrontare un simile mostro, capace di mettere in ginocchio intere nazioni e aziende, arrivando a far rilasciare anche diverse WWE Superstar nella giornata di ieri, per colpa dei numerosi problemi economici scatenati dal blocco totale degli show di wrestling e di tutti quegli eventi sportivi che muovevano l'economia del settore americano e non.

Dopo aver dovuto mandare in onda un'intera edizione di Wrestlemania a porte chiuse, dal Performance Center della compagnia da Orlando, in Florida, con tutte le varie precauzioni del caso, la WWE potrebbe trovarsi già adesso in un pericolo ancora maggiore, ovvero vedersi cancellare anche la prossima edizione dello Showcase of the Immortals, dalla iniziale sede nella quale era stabilito si tenesse, ovvero il SoFi Stadium di Los Angeles.
Secondo quanto riportato dall'ufficio del sindaco della cittadina americana nella giornata di ieri e poi riportato dalla famosa testata LA Times, infatti, il sindaco Eric Gacertti potrebbe vietare ogni tipo di evento sportivo o concerto sul suolo di Los Angeles per almeno un anno da oggi, il che quindi investirebbe in pieno il periodo più florido della WWE, la sua tanto amata Road to Wrestlemania e quindi anche lo Showcase of the Immortals.
Al momento, comunque, il sindaco non ha voluto fare una stima di tempo specifica per gli eventi di grande portata come 'Mania, ma ha comunque previsto la riapertura delle piccole e grandi attività per i prossimi 6-10 mesi, a scaglioni, proprio come avverrà qui in Italia.
Alla data odierna, quindi, non c'è nulla di sicuro, ma la WWE già trema al'idea di dover fare a meno per un altro anno del suo fiore all'occhiello, dovendolo o spostare in un altro luogo (che difficilmente potrebbe essere però all'aperto o che coinvolga pubblico in uno stadio), o per l'ennesima volta tenere nel suo Performance Center, dove è già stata registrata l'ultima e clamorosa edizione del Grandaddy of Them All.