Corey Graves ammette: "La WWE senza il pubblico è morta"


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Corey Graves ammette: "La WWE senza il pubblico è morta"

Nelle ultime settimane la WWE ha dovuto sperimentare una cosa del tutto nuova, che non le era mai capitata fin dalla sua nascita: svolgere tutti gli show settimanali ed anche la prossima edizione di Wrestlemania (e chissà quale altro evento speciale ancora), a porte chiuse, senza neanche un fan che potesse vedere le gesta dei propri beniamini sui ring dei McMahon dal vivo.

Tutto questo, ovviamente, per colpa della pandemia da COVID-19, che ha colpito tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Proprio nella nazione che sembra avere ogni giorno più casi, arrivando a soprassare anche l'Italia o la Cina in quanto a numero di contagi, la famiglia McMahon ha dovuto prendere la difficile quanto doverosa decisione di chiudere le porte ai fan per il suo fiore all'occhiello, l'evento che era già previsto dal Raymond James Stadium di Tampa Bay tra poco più di una settimana, trasferendolo di fatto nella sede del Performance Center di Orlando, sempre nello stato della Florida.
Dopo aver svolto qualche show settimanale a porte chiuse, diversi fan si sono lamentati della poca energia che viene fuori dalle puntate degli show di Monday Night Raw e Friday Night Smackdown, non trovando però nessun'altra soluzione, la WWE dovrà comunque mandarli in onda così, senza poter far accedere nessuno al Performance Center, come stabilito dai vari governatori degli stati americani e dallo stesso presidente degli USA, Donald Trump.

Una delle tante voci che si è immolata contro il wrestling senza pubblico, è quella del cronista di Smackdown, nonchè del podcast ufficiale della WWE After The Bell, Corey Graves, che nell'ultima puntata del sopraccitato programma, ha detto:

"Se non c'è nulla di più certo in questo periodo caotico è che il WWE Universe, voi fan, siete la parte più grande che il nostro show possa avere.

La vostra opinione lo è. Ovviamente, le Superstar stanno lavorando molto duramente per dare ai fan la miglior esperienza possibile, ma guardandola come spettatore da casa e levandoci l'elemento principale che è il pubblico rumoreggiante del live, beh la WWE è morta.

Non si sente lo spirito giusto.
Ovviamente, quando il tempo sarà quello giusto, tutto tornerà ad essere normale come lo era prima
"

Un pensiero molto accurato di quello che è l'attuale momento che sta vivendo la WWE come tutto il mondo, del resto, con concerti annullati, eventi sportivi rimandati e tutte le popolazioni del globo barricate in casa.