John Cena a WrestleMania: ecco perché i piani della WWE sembrano "deludenti"


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John Cena a WrestleMania: ecco perché i piani della WWE sembrano "deludenti"

John Cena a WrestleMania 36 ci sarà, ma sembra anche che il suo ritorno coinciderà con un match di profilo certamente basso se rapportato alle aspettative che ci sono sul suo conto (in particolare dopo un'attesa lunga come quella attuale, con il bostoniano fermo addirittura dal gennaio 2019, se prendiamo in considerazione i match ufficiali effettivamente disputati con la WWE).

Al netto delle diverse voci che lo riguardano, dell'eventuale matrimonio incombente e del ritorno del 28 febbraio a SmackDown che certamente farà chiarezza sul suo futuro, la voce che va per la maggiore al momento è che il sedici volte campione del mondo possa vedersela allo Showcase of the Immortals "semplicemente" con Elias.

Che per quanto sia una Superstar capace di essere divenuta popolare sia da heel che da face, non rappresenta certamente un pezzo da novanta dell'attuale WWE. Ebbene, della situazione ha deciso di parlare Sean Rueter di 'Cageside Seats', osservando che la scelta di un John Cena vs Elias potrebbe essere utile alla WWE sotto diversi aspetti.

Il primo di questi ha a che fare con i tanti effetti che un match di tale livello potrebbe avere per la carriera del Drifter, non solo un lottatore per la compagnia di Stamford ma un vero e proprio "animale da merchandising" tenuto conto del fatto che la sua figura può dare vita a album musicali (rigorosamente in vendita sul web), concerti e speciali sul WWE Network con una poliedricità che pochi suoi coetanei possono al momento vantare.

In più il giornalista non esclude che il match possa essere presentato in maniera diversa dal solito, dato che John Cena nell'imminente 'Fast & Furious 9' interpreta un personaggio cattivo. Quindi, al netto delle canoniche distinzioni tra heel e face, non è da escludere che il bostoniano possa presentarsi al cospetto di Elias (attualmente "buono") con un'attitudine più arrogante del suo consueto.

Certo non per farsi "tifare contro" a WrestleMania (difficile, contro Elias), quanto per dare vita a siparietti che possano divertire il pubblico. E, al contempo, dare a Elias quella popolarità che la WWE sembra volergli finalmente concedere.