Goldberg non doveva affrontare The Fiend: perché la WWE ha cambiato i piani


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Goldberg non doveva affrontare The Fiend: perché la WWE ha cambiato i piani

The Fiend vs Goldberg con il titolo di Universal Champion in palio è certamente uno dei pezzi forti della card di Super ShowDown, lo special event che la WWE ha organizzato per il 27 febbraio in Arabia Saudita, se non addirittura il match più importante dello show che si terrà in Medio Oriente.

Ma ciò che trapela nelle ultime ore dall'America è che tale incontro non era inizialmente previsto dalla compagnia. Secondo quanto scoperto dalla 'Wrestling Observer Newsletter', infatti, i piani originari avrebbero visto una semplice presenza di Da Man nella card dell'evento, magari in un match di cartello ma senza un alloro così importante in palio.

E invece nelle ultime settimane qualcosa è cambiato nei piani alti di Stamford, ma questo non ha a che vedere né con gli accordi commerciali con il governo saudita e nemmeno con i compensi (al solito ricchissimi) garantiti dalla trasferta transoceanica.

L'autorevole fonte sostiene infatti che Goldberg sia stato inserito in un match contro Bray Wyatt, l'attuale imbattibile campione di SmackDown, proprio perché per lui sono previsti importanti piani nel breve e medio termine all'interno dello show blu.

Si tratterebbe quindi non di una storyline destinata a finire in data 27 febbraio, una volta che le luci dei riflettori WWE sull'Arabia Saudita si spegneranno, ma che proseguirà anche nel ritorno in America, con Goldberg che per qualche tempo rimarrà una presenza fissa di SmackDown.

Vedremo se questa suggestione si rivelerà esatta, ma se così fosse troverebbero conferma le voci secondo cui la leggenda WCW potrebbe avere un ruolo di primissima importanza non solo a febbraio, ma anche nelle settimane successive, con culmine nientemeno che a WrestleMania.