Tutto ciò che c'è da sapere sul primo aereo WWE partito dall'Arabia Saudita


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Tutto ciò che c'è da sapere sul primo aereo WWE partito dall'Arabia Saudita

Crown Jewel è un evento ormai archiviato e superato, ma non altrettanto si può dire per la caotica ripartenza della WWE dall´Arabia Saudita all´America, con Vince McMahon tornato in fretta e furia in patria, Brock Lesnar che è riuscito perfino a essere a SmackDown a Buffalo grazie al suo jet privato e alcune Superstar caricate su un charter decollato quasi un giorno prima di tutti gli altri.

C´è qualcosa di nuovo da scoprire? Sì, visto che tanta confusione è trapelata nella diffusione delle notizie sui fatti di quelle caotiche ore. E la ´Wrestling Observer Newsletter´ è venuta in possesso di ulteriori informazioni, che ha avuto modo di diffondere in queste ore.

"Si è parlato di un volo pagato dalle Superstar della WWE di tasca loro, ma non è così - ha spiegato la fonte -. Ci è stato invece riferito che in effetti nessuno ha dovuto sborsare un centesimo per quel volo, dato che è stata la stessa WWE non solo a organizzarlo, ma anche a pagarlo.

Anche per questo motivo le parole utilizzate dalla WWE nel comunicato in cui ha spiegato i fatti sono suonate strane" Ricordiamo che l´aereo di cui stiamo parlando è quello decollato appena dopo i jet privati di Vince McMahon, Brock Lesnar e tutti coloro che si erano organizzati per conto loro: un aereo che ospitava una ventina di dipendenti della WWE, di cui una dozzina di wrestler.

Questo aereo è partito dopo sei ore di attesa sulla pista dei decollaggi, mentre quello con le altre 175 persone che la WWE aveva portato in Arabia Saudita (inclusi tutti gli altri lottatori) è ripartito il giorno dopo, con le Superstar che hanno trascorso una notte in albergo (pare) con tutti gli agi possibili.