Ecco come sono state trattate le Superstar WWE bloccate in Arabia Saudita


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Ecco come sono state trattate le Superstar WWE bloccate in Arabia Saudita

Non è ancora trascorsa un'intera settimana da Crown Jewel e ancora continuano a trapelare dettagli su ciò che è avvenuto in Arabia Saudita, in particolare nelle ore convulse che hanno seguito la conclusione dello show (ossia quando la maggior parte del roster WWE è rimasto bloccato nell'attesa di ripartire per l'America).

Ormai sappiamo quasi tutto su ciò che è avvenuto, incluse le voci in contraddizione tra loro (in particolare quelle sul ruolo di Vince McMahon e sulla presunta spaccatura avvenuta all'interno del roster).

Ciò che ancora non era stato detto riguarda il modo in cui i lottatori della WWE sono stati trattati nel corso della loro forzata permanenza a Riyadh: nel frattempo anche questa lacuna è stata colmata. A parlarne è stato infatti Mike Johnson, che nel corso del suo 'PWInsider Elite Audio' ha riferito di aver ricevuto informazioni in tal senso, da parte di un lottatore che ha parlato in realtà di un ricovero decisamente confortevole per le varie Superstar: "Qualcuno mi ha mandato un messaggio riferendomi che erano appena tornati in albergo, seccati per il fatto di essere stati divisi, ma almeno rinfrancati dalla sistemazione che era stata preparata per loro.

Sono infatti tutti finiti in suite, con un trattamento all inclusive che permetteva loro di avere ogni comfort desiderassero, oltre che l'accesso libero alla palestra per potersi allenare. In più è stato loro comunicato che sarebbero ripartiti l'indomani, pur nella consapevolezza che non sarebbero tornati in tempo per SmackDown"

Insomma, ore probabilmente meno traumatiche di quanto era inizialmente trapelato. A parte, ovviamente, l'incertezza nel non capire per quale motivo il ritorno in America fosse stato rimandato.