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CM Punk, la WWE ha un piano per farlo tornare

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by Marco Enzo Venturini

Ecco cosa sperano di fare a Stamford. Lo Straight Edge di Chicago sarà d'accordo?

CM Punk di ritorno in WWE è un'ipotesi che tanti fan stanno carezzando nelle loro speranze, ma che ora potrebbe nascondere un fondo di verità: pare infatti che la WWE abbia studiato un piano per convincere il riottoso Straight Edge di Chicago di rivedere i suoi propositi e accettare un ritorno dalle parti di Stamford.

In WWE sono in tanti a sperare di riabbracciare CM Punk, a partire da diversi colleghi ed ex rivali sul ring, come John Cena che lo ha ammesso in un'intervista e Chris Jericho che si è detto sicuro sui social: "CM Punk tornerà".

Ora anche alcune fonti americane parlano di un Phil Brooks che potrebbe - chissà - accettare di cambiare la propria idea di non tornare mai più su un ring di wrestling, tantomeno della WWE.

Secondo Aaron Sass di 'The Inquisitr', infatti, proprio il nome dell'atleta di Chicago sarebbe il primo di una lista di possibili grandi candidati a diventare il personaggio bonus di 2K18, videogioco che tra un anno raccoglierà l'eredità di 2K17.

Ricordiamo che proprio quest'anno per il ruolo è stato scelto un altro "storico nemico" della WWE, quel Goldberg che per oltre un decennio ha giurato guerra alla compagnia dei McMahon salvo ripensarci negli ultimi mesi e bagnare un rientro in WWE con tanto di commovente ovazione e bagno di folla in quel di Denver a Raw.

Sass sottolinea comunque che l'impresa con Punk potrebbe essere addirittura più impervia di quella portata a termine con Goldberg: la ferita dello Straight Edge di Chicago è infatti più fresca rispetto a quella di Da Man e soprattutto le parti sono ancora divise addirittura da una causa legale.

Il giornalista, tuttavia, non esclude che la WWE possa giocare il jolly, sotto forma di un'offerta irrinunciabile persino per CM Punk.

L'obiettivo è quello di rendere 2K18 il re dei videogiochi sul wrestling di ogni tempo, andando a strappare a WWF No Mercy un record che resiste dal 2000 e che per molti rimane irraggiungibile.

Senza dimenticare la voglia di rivalsa che senz'altro CM Punk metterebbe sul ring in caso di ritorno in azione in WWE.

Il vero ostacolo - enorme, a dire il vero - è però rappresentato dall'orgoglio del campione, un orgoglio ferito dalla figuraccia rimediata all'esordio nelle arti marziali miste, in quell'UFC 203 terminato dopo pochi minuti con una sconfitta che (usando le stesse parole di Punk) "ha fatto schifo".

Un altro autorevole giornalista come Dave Meltzer ha infatti osservato giusto poche ore fa che CM Punk si ritiene diverso da un "affarista" come Goldberg e potrebbe considerare un ritorno in WWE quasi al pari di una sconfitta nella vita.

A cui però potrebbe senz'altro fare seguito una nuova stagione vittoriosa per colui che, con 434 giorni di fila, ha già detenuto il regno di campione del mondo di wrestling più lungo dell'era contemporanea e degli ultimi 25 anni.

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