Dean, Seth e Roman: ecco i piani originari per lo Shield

Dal più acerbo Reigns, alla superstar già affermata Ambrose, fino alla sorpresa Rollins.

by Alberto Neglia
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Dean, Seth e Roman: ecco i piani originari per lo Shield

Quella dello Shield è stata una delle stable più dominanti di tutti i tempi in WWE e il successivo split di questa ha permesso alla federazione di Stamford di forgiare tre main eventer di livello, nonché i tre volti principali al momento.

Ma come è nata la trama dello Shield? In molti se lo sono chiesti nel tempo, domandandosi cosa abbia influenzato le scelte prese dietro le quinte, a partire dalla gestione dei rispettivi push. Ci ha pensato l'ex writer della WWE Kevin Eck a svelare i retroscena della nascita della gloriosa stable, in un'intervista a PWTorch.

Ecco un estratto delle dichiarazioni di Eck: "Per quanto riguarda la percezione di Dean, ero lì quando è stato creato lo Shield e in seguito quando ha debuttato e Vince non aveva davvero familiarità con i ragazzi e con quanto avevano fatto a NXT, per cui ascoltava molto di quanto diceva Hunter (Triple H) e le opinioni degli altri - ha esordito -.

E fu presa la decisione di fare in modo che uno dei tre lottasse anche in singolo - sarebbe stata un'operazione a tre uomini e ci sarebbero stati moltissimi 6-man tag team match, ma volevamo anche tirare fuori un lottatore singolo e un tag team".

Roman Reigns era unanimemente riconosciuto come il più 'debole' dei tre: "E tutti erano d'accordo che Roman fosse il più acerbo dei tre e che Seth fosse il tecnico - non vedevano grande personalità in Seth in quel momento, per cui fu presa la decisione di mettere quei due in tag team.

Roman è quello potente ma è acerbo, per cui possiamo coprire i suoi punti deboli sul ring mentre impara. Dean era visto come quello che era più pronto per assumere un ruolo in singolo a quel punto". C'è un motivo per cui Ambrose è stato pushato da singolo: "Era visto come il migliore dal punto di vista dei promo e credo che in quel momento avesse anche più esperienza sul ring di Seth.

Sembrava semplicemente già pronto. Ma non ci fu mai l'intenzione di rendere la questione definitiva, di renderlo un ragazzo che avremmo potuto costruire. Era molto, molto chiaro e specifico che Roman era colui che aveva più potenziale a lungo termine.

Aveva tutto quello che cercavamo in un campione del futuro. Aveva il giusto look, la giusta discendenza, c'era tutto. Per cui l'idea era quella di proteggerlo, di non dargli un push troppo presto in modo che quando sarebbe stato il momento lui avrebbe potuto essere 'the guy'".

Addirittura, l'attuale WWE Champion era in procinto di unirsi all'Authority: "Per cui era questa la percezione proprio dall'inizio - ha proseguito -. Dirò questo però: quando lo Shield era associato all'Authority ci furono delle discussioni per fare in modo che Dean Ambrose prendesse il posto di Randy Orton e fosse lui il prescelto dell'Authority.

E c'erano anche dei piani effettivi affinché questo accadesse, tuttavia quando le cose iniziarono a svilupparsi - e anch'io ero d'accordo con questo - tutti iniziarono a dire 'No, forse Dean non è materiale da titolo mondiale, almeno non per il momento.

Non è pronto per questa posizione' Ed era probabilmente colpa nostra, da un punto di vista creativo, che Dean fosse in quella situazione, poiché non lo avevamo messo in una posizione in cui sarebbe stato credibile in quel ruolo, o che fosse pronto a quel ruolo, o che i fan lo accettassero in quel ruolo a quel punto.

Per cui fu presa la decisione di andare con Randy Orton". L'idea di lanciare Seth Rollins è nata solo in seguito: "Tuttavia, di nuovo, lui è sempre stato visto come un ragazzo di valore, ma non necessariamente 'the guy'.

Ed è divertente perché le percezioni riguardo ai ragazzi dello Shield sono sempre state fluide, cambiavano di continuo. So che a un certo punto - lo Shield perdeva raramente, ma quando perdeva solitamente era Seth a prendersi il pin - a un certo punto Michael Hayes entrò e disse 'Ragazzi, dobbiamo smetterla di far subire così tanto Seth.

Ve lo dico, è lui 'the guy'' Per cui credo che a un certo punto Dean, che era il numero uno nella scala gerarchica dello Shield, sia stato spostato al numero tre. Roman è 'the guy', ma ragazzi questo Seth ha davvero sorpreso molti.

Al microfono era un po' meglio di quanto pensassero e tutti noi sapevamo che era bravo sul ring ma in realtà era fantastico sul ring. Per cui ho visto innalzarsi le azioni di Seth Rollins. Non è stato tanto il fatto che l'opinione su Dean fosse peggiorata, è stata più l'abilità di Seth di aver sorpreso in molti", ha concluso.

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