Il ritiro di Sting e la recensione di Revolution sul PWC

Il ritiro di Sting e tutto ciò che di più importante è successo in quel di Revolution con la voce di Salvatore Torrisi.

by Aldo Fiadone
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Il ritiro di Sting e la recensione di Revolution sul PWC
© AEW/Fair Use

Sting ha ufficialmente concluso la sua carriera dopo un percorso durato 39 anni in cui ha avuto il privilegio di poter collezionare ben 14 titoli mondiali in carriera. Nell'ultimo periodo "The Icon" e la sua fedele spalla Darby Allin, sono riusciti a conquistare i titoli di coppia della All Elite Wrestling che hanno abilmente difeso nella sfida di Revolution contro gli Young Bucks.


Lo scorso weekend èstato quindi grande protagonista con un addio importante e la chiusura di una delle carriere più importanti dell'intero wrestling business. Come Ric Flair nel 2008 e The Undertaker nel 2020, anche il "Franchise" della WCW appende ufficialmente gli scarponi al chiodo.
Noi non potevamo non trattare l'argomento e per questo motivo è andato in onda il Pro Wrestling Culture giunto al suo episodio numero 376 con un grande ospite al suo interno, il commentatore della AEW per Sky Sport Italia, Salvatore Torrisi.


La nostra recensione dello show e ovviamente il nostro commento, pensiero e ricordo nei confronti di un nome che ha indubbiamente cambiato il volto del professional wrestling grazie alla storica faida con "Hollywood" Hogan in WCW e a tutto ciò che di più importante lo ha circondato nel corso degli anni.

L'addio di Sting è quasi come la fine di un cerchio e di una generazione composta da elementi di indubbio valore, da leggende che hanno svoltato e fatto svoltare il professional wrestling scrivendone le pagine più importanti, intense e meravigliose della sua storia.

Il prossimo appuntamento con il PWC è per giovedì con la nostra intervista esclusiva a "The Israeli Sensation" Yuval Goldshmit che presenzierà allo show della Milan Wrestling Federation previsto per questo weekend in quel di Pero (MI).

Non mancate!

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