The Big Red Machine - Welcome home, CM Punk

L'abbiamo atteso, l'abbiamo inocato e l'abbiamo desiderato. E ora, Phil Brooks è qui


by CRISTINA CERUTTI

The Big Red Machine - Welcome home, CM Punk
© OpenWrestlingTV / Fair Use

Non trovate anche voi che ci sia stato un po' di Raw in questo CM Punk? Non tanto eh, giusto un pizzico, ma c'è stato.
Inutile girarci intorno, ragazzi: CM Punk è tornato e si conferma ancora una volta l'uomo da seguire... In quello che dice, ma anche e soprattutto in quello che non dice. Infatti in molti si sono detti scontenti del promo del Second City Saint, tanto per i contenuti quanto per la sua durata. È superfluo dire che si sono scatenate diverse ipotesi sul perché, per entrambe le condizioni... Ma state sereni: nessuno ha “imbeccato” Phil e non è stato costretto ad un'apparizione relativamente breve dai “poteri forti”, si era semplicemente andati lunghi con i tempi ed è stato necessario ridimensionare. Soprattutto è rimasto deluso chi sperava di sentire il Best in the World sparare a zero sul suo ex datore di lavoro, Tony Khan. Spiacente per voi, ragazzi: ci sono clausole legali in ballo e difficilmente lo sentirete nominare il factotum della All Elite. Quello che ha fatto strano è stato sentirgli dire “Sono a casa”... Già, quella stessa casa che ha tentato di radere al suolo dalle sue fondamenta, quella che ha rinnegato apertamente.

Ma quello di CM Punk non è il solo ritorno che ha dato molte cose di cui parlare. È tornato anche Randy Orton (e personalmente ne sono più che felice. Mi sei mancato, Randy), ed è colui di cui abbiamo bisogno. È la giusta contrapposizione ad un concetto di babyface fin troppo candido ed idealizzato, è colui che cammina perennemente sul filo del rasoio e che non si lascia condizionare dai dogmi o dal politically correct: lui fa quello che va fatto, indipendentemente dalle etichette. Lo abbiamo sentito nel suo scambio con Rhea Ripley nel quale, a modo suo, ha voluto mettere in chiaro che finora lei (e penso che il discorso possa essere esteso anche i suoi compagni di stable) hanno scorrazzato indisturbati, ma che ora che lui è tornato la musica è destinata a cambiare.

Per quanto riguarda la puntata di Raw, abbiamo avuto la prima dichiarazione d'intenti per la Royal Rumble di gennaio 2024: Cody Rhodes ha ufficializzato la sua partecipazione. Ma oltre a dichiararsi primo partecipante della Rumble (che, attenzione: non significa assolutamente che entrerà col numero uno) si è rivelato essere il nuovo obiettivo di Shinsuke Nakamura, che è sempre più deciso a portare il caos in WWE. Diciamo che come rivalità può rivelarsi un buon riempitivo da qui alla Royal Rumble, alla quale mancano quasi due mesi.

Ma c'è anche un po' di movimento per quanto riguarda i titoli maschili: Gunther riceve (di nuovo) la sfida formale da parte di The Miz, Seth Rollins premia la lealtà di Jey Uso concedendogli un match titolato e i Creed Brothers si assicurano un match valido per i titoli di coppia.

Al Big Red Machine si è tentato di toccare un po' tutti gli argomenti caldi di questa settimana... Se non l'avete ancora visto, potete recuperarlo qui sotto!

Cm Punk