IMPACT CORNER #7 - Una nuova linfa vitale


by   |  LETTURE 1566
IMPACT CORNER #7 - Una nuova linfa vitale

Eccoci qui, a distanza di quattro anni dall'ultima volta, sono nuovamente su worldwrestling.it con il mio storico quanto personale editoriale, l'Impact Corner!
Come ben saprete, la TNA ha subito dei grandi cambiamenti, dopo l'addio di Hulk Hogan e del 90% degli originals (tra cui AJ Styles, Samoa Joe, Bobby Roode, Eric Young e James Storm), la nota compagnia ha vissuto momenti di forte crisi sfiorando per ben due volte la chiusura definitiva.
Al contrario delle previsioni iniziali che vedevano Billy Corgan (attuale proprietario della NWA) come nuovo leader del gruppo TNA, Dixie Carter scelse di vendere l'intera compagnia al gruppo Anthem Sports & Entertainment nel dicembre 2016.

Dopo una causa che ha portato Corgan al risarcimento delle suo quote, il nuovo proprietario Ed Nordholm, ha ripreso dai capelli un azienda sull'orlo del fallimento dando ad essa una nuova linfa vitale. Come sempre, prima di entrare nel dettaglio, se avete dei consigli o delle critiche da muovermi, o se semplicemente volete scambiare qualche opinione, scrivetemi pure all’indirizzo [email protected]; sarà mio piacere leggere ogni vostra parola.

Il primo anno della nuova gestione (2017 ndr) non è stato di certo un grande anno (come prevedibile), i problemi con Alberto El Patron (Del Rio in WWE ndr), il cambio nominativo da TNA a Impact Wrestling a GFW (Global Force Wrestling ndr) per poi tornare nuovamente a Impact Wrestling (scelta ancora attuale e definitiva) e, soprattutto, il rinnovato addio di Jeff Jarrett, crearono tanta confusione ai fan.
Il vero RESET è avvenuto nel 2018, più precisamente a marzo quando è subentrato Don Callis nel ruolo di Vice Presidente Esecutivo e con lui Scott D'Amore, Abyss, Gail Kim, Jimmy Jacobs e Petey Williams a gestire l'intero prodotto.

In parole povere Nordholm e l'azienda Anthem mettono i soldi sul piatto, i nomi citati pensano invece a gestire il tutto.
Siamo appunto a marzo 2018 mese segnato dal ritorno di Austin Aries; nelle settimane a seguire vedremo importanti debutti come quelli di Brian Cage, Fenix e Pentagon Jr.

nomi conosciuti per le loro esperienze in AAA e Lucha Underground e, ahimè, altri addii come quelli di Bobby Lashley, EC3 e Laurel Van Nees perché in procinto di firmare con la WWE.
La lenta risalita porterà al primo PPV di questo anno, Redemption, una completa redenzione, un prodotto che sa quasi come un “Scusateci per gli errori fatti in passato, con questo show faremo in modo di farvi cambiare idea su di noi, di non sentire o leggere solo critiche, ma anche commenti positivi sul nostro prodotto”.


In effetti è stato così, Redemption ha avviato un nuovo processo che ha poi portato a Slammiversary XVI, uno dei migliori PPV della storia di Impact Wrestling considerato sicuramente come il loro PPV dell'anno e per molti, me incluso, il migliore dell'anno in scala generica dopo NJPW Dominion 2018 e NJPW Wrestle Kingdom 12 (2018).

Impact ha cambiato la propria mentalità, ha ridato un senso alla x-division, ha avviato importanti collaborazioni, viaggia spesso nei propri show appoggiandosi ad altre compagnie che, oltre a concedere loro i propri talenti, gli danno l'opportunità di utilizzare determinati palazzetti per le sessioni di tapings TV (vedi la Border City Wrestling o altre piccole realtà in terra canadese).
A proposito di Canada, con l'ingresso di Anthem nella proprietà, Impact è divenuta a tutti gli effetti una federazione di wrestling canadese, cambiando la propria sede da Nashville a Toronto.

Mossa che giova anche in termini economici dato il grande risparmio con le tasse e con le agevolazioni dello stato Canada.

Tornando a parlare di PRODOTTO, Impact è cresciuto e ad oggi, è probabilmente il miglior show di wrestling settimanale assieme a SmackDown Live.
Ad Impact trovate il giusto intrattenimento seguito da buonissimi match (basta pensare a Brian Cage vs Rich Swann della scorsa settimana o all'Impact Championship match tra Johnny Impact e Fenix di ieri sera) settimana dopo settimana, è ovvio però che, anche per loro, non mancano errori (probabilmente nessuno ne è immune), ma l'ottimo lavoro svolto finora ha portato ad un altro buonissimo PPV, Bound For Glory 2018.
La WrestleMania di Impact Wrestling ha fatto molto parlare nelle ultime due settimane, i commenti positivi offerti dallo show ci sono, ma con essi anche quelli negativi a causa di quanto fatto da Austin Aries che, dopo essere stato sconfitto nel main event titolato da Johnny Impact (John Morrison in WWE, Johnny Mundo in Lucha Underground ndr), ha effettuato un shoot senza quindi vendere il pin al suo avversario.

Aries ha poi preso baracca e burattini andandosene, ma non prima di offendere Don Callis e il pubblico presente nel sold out Melrose Ballroom di New York City, New York.
Secondo i molti, dove includo nuovamente il sottoscritto, questa storia non è altri che un vero e proprio shoot e quindi un addio di Aries, ma soprattutto di una mancanza di rispetto nei confronti della federazione canadese e, più in particolare del suo lavoro.
Le voci delle ultime settimane però, citano parole differenti e, stando anche a quanto riportato da Dave Meltzer (il più noto giornalista di wrestling al mondo) e altri addetti ai lavori, sembra che lo shoot mostrato non è altri che un work precedentemente programmato e quindi il contratto di Aries è stato già rinnovato.
La linea sottile che divide wrestling e realtà è sempre un tema delicato, basti guardare il momento vissuto a Monday Night RAW durante l'annuncio di Roman Reigns costretto ad abbandonare momentaneamente l'attività in-ring per affrontare nuovamente la sfida più importante della sua vita, la lotta contro la leucemia.

(Nota personale: Per quanto non abbia mai gradito il personaggio e la gestione di Reigns, auguro a lui una pronta guarigione con la speranza di rivederlo sul ring il prima possibile. Malattie simili non le augurerei neanche al peggior nemico).
Lo shoot/work di Aries è quindi quel punto dove, da una parte abbiamo il prodotto on screen visto e giudicato dai fan e dagli esperti del settore, d'altro canto il lato umano.

Ma come puoi spiegare un segmento simile ben sapendo che il wrestling è uno show predeterminato?
Onestamente trovo serie difficoltà anche io nel rispondervi e pensare a svariati segmenti futuri potrebbe solo risultare come un “film mentale” del momento.

Qualora si trattasse seriamente di un work non lo reputo come una mossa sbagliata anzi, il web ha parlato e continua a parlare di Impact per quanto accaduto, ma la cosa andrà spiegata in modo dignitoso e senza alcun errore di percorso, altrimenti perderanno ogni forma di credibilità e la cosa non eviterà di certo nuove quanto pesanti critiche.

Parlando più in generale di Bound For Glory, abbiamo assistito davvero ad un buon PPV. I due match della serata sono stati il main event (Austin Aries vs Johnny Impact, match valido per l'Impact World Championship) e l'Impact Knockouts Championship match tra Tessa Blanchard e Taya Valkyrie.
Il resto della card ha saputo intrattenere il pubblico di New York che, al contrario di quello visto nella BFG 2017 di Ottawa, Canada, è stato più che partecipe all'evento regalando diversi cori divertenti e, per chi segue questa compagnia da tanto (ma tanto) tempo, fatto ricordare alcuni momenti del passato.
Ovviamente la visione del PPV è consigliata a voi tutti.

Molte rivalità sono giunte al termine, altre come quella tra Sami Callihan (grande rivelazione dell'anno) e Brian Cage sono solo agli inizi, ma l'interrogativo a cui tutti vogliamo risposta è... ma quando debutterà Chris Jericho?
Le voci di un suo approdo ad Impact circolano da svariati mesi, il suo rapporto con Don Callis è fraterno e le mosse fatte finora (i tweet di Y2J che hanno più volte pubblicizzato Impact o parlato indirettamente di loro) fanno pensare ad un possibile accordo tra le parti (un ulteriore indizio è infatti l'accordo raggiunto con Y2J per la jericho Cruise dove Impact prenderà parte affrontando il roster ROH).
Tutti ci aspettavamo il suo esordio proprio per BFG, ma così non è stato e allora tutto sarà rimandato a Impact Homecoming, il prossimo PPV che la compagnia terrà il 6 gennaio 2019 nello storico Asylum di Nashville, l'arena in cui nacque Impact e dove vennero registrati i primi due anni di PPV settimanali.
Se anche allora di Jericho non ci sarà neanche l'ombra, allora state pur certi che oltre alla NJPW e la WWE, non lo vedremo mai ad Impact Wrestling.
Jericho è la storia di questo business, è uno degli elementi più importanti di sempre, nel lottato è tranquillamente definibile come il “Best in the World” perché davvero in pochi sono al suo livello.

Dovunque lui vada, chiunque avrà soldi e piani per ingaggiarlo, farà un affare che porterà pubblicità, sponsor, soldi, accordi TV, tutti elementi di cui Impact Wrestling necessita per continuare la propria crescita e quindi il percorso per tornare grandi (o quasi).

Spero che questo mio primo numero della nuova serie dell'editoriale sia stato di vostro gradimento.
L'appuntamento con l'Impact Corner è per la prossima settimana sempre in compagnia del sottoscritto, nel frattempo ringrazio voi lettori per la fiducia che riponete nel nostro sito che continua ad essere in forte crescita...

solo grazie a voi.

“Non può piovere per sempre”.
- Eric Draven/Brandon Lee in “Il Corvo”.

Have A Nice Day :)