La WWE non "censura" la AEW: tanti volti All Elite nel promo verso Raw Is XXX



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La WWE non "censura" la AEW: tanti volti All Elite nel promo verso Raw Is XXX

C'era un tempo in cui, se lasciavi la WWE, per la WWE era come se non esistessi più. Un modo di operare che sembra però sempre più legato a un passato tanto vicino nei tempi quanto lontanissimo nei modi. E a dimostrarlo è il filmato promozionale di Raw Is XXX, la speciale puntata dello show rosso che il prossimo lunedì notte ne celebrerà il trentesimo compleanno. E in cui fanno capolino diversi atleti ormai sotto contratto con la rivale AEW.

Da quando Triple H è diventato Chief Content Officer per la WWE, del resto, c'è stato un palese cambiamento nelle strategie commerciali dell'azienda, in particolare quando esiste il bisogno di fare riferimento a personaggi e situazioni riconducibili ad altre promozioni di wrestling in tutto il mondo. Un facile e recente esempio, per citarne uno dei più celebri, avvenne quando gli annunciatori fecero espressamente riferimento al periodo trascorso in Giappone dai membri del The OC (Luke Gallows e Karl Anderson). Giusto anche ricordare che Shinsuke Nakamura ha recentemente affrontato The Great Muta in Pro-Wrestling NOAH. Ora il nuovo capitolo di questo nuovo modo di fare riguarda come detto il ricordo dei momenti più importanti di Raw. Non importa se chi li ha scritti fa ora parte della "nemica" AEW.

Lo si capisce chiaramente osservando con attenzione il lungo promo anticipato a SmackDown e che la WWE ha diffuso anche tramite i suoi canali social. E, soprattutto, chi accompagna i 3 minuti e 41 secondi di immagini e le note di "I’m Good (Blue)" di Bebe Rexha e David Guetta:
 

Tutte le stelle AEW ricordate dalla WWE (e il grande assente)

Partiamo da una voce importante: quella di Jim Ross, che ha raccontato tanti momenti storici di Raw che la WWE non ha voluto oscurare. E non è certo tutto. Tra i tanti momenti scelti a Stamford per ricordare "il meglio" dello show rosso del lunedì sera ci sono anche Mark Henry a letto con Mae Young, Christian Cage in posa per cinque secondi con Edge, Billy Gunn e la D-Generation X che festeggiano la conquista del WWE Championship di Mick Foley, Paul Wight che nei tempi in cui era noto come Big Show sfonda un ring con Braun Strowman, o Matt Sydal (noto all'epoca come Evan Bourne) che riceve una devastante RKO a mezz'aria mentre tenta la sua Shooting Star Press su Randy Orton.

Ci sono poi anche clip in cui si dà grande importanza a Chris Jericho e Bryan Danielson (che fece urlare "Yes Yes" all'intero pubblico di Raw quando si faceva chiamare Daniel Bryan). E Jon Moxley, il fu Dean Ambrose, che si intravede nel filmato in cui Seth Rollins tradì lo Shield.

Il filmato ricalca peraltro in buona parte quello che la WWE preparò per WWE 25th, quando molto meno difficile era fare riferimento ad atleti ormai lontani della compagnia. Proprio per questo grande effetto fece vedere (sebbene solo per un secondo circa) CM Punk esclamare "Pipebomb!" facendo cadere il microfono. Ebbene: questa volta lo Straight Edge di Chicago non c'è. Ma, come sappiamo, non si può più dare nessuna responsabilità per tale scelta alla AEW...