Big E torna a parlare: "Mi hanno detto che rischiavo la paralisi, l'ictus o la morte"



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Big E torna a parlare: "Mi hanno detto che rischiavo la paralisi, l'ictus o la morte"

Negli ultimi giorni c'è stata una grandissima apprensione nei confronti dell'ex WWE Champion di Monday Night Raw, Big E, con l'atleta che da qualche settimana è tornato ad esprimere tutto il suo talento sui ring dello show blu di Friday Night Smackdown, dove nella notte di venerdì 11 Marzo è incappato in un doloroso quanto spaventoso incidente che l'ha portato a rompersi letteralmente il collo, durante una fase del suo match in tag team, al fianco di Kofi Kingston, contro Ridge Holland e Sheamus.

Mentre il suo avversario Ridge Holland effettuava su di lui un Belly to Belly Suplex al di fuori del ring, Big E cadeva sulla testa e sul collo, in una maniera alquanto scomposta, che ne ha provocato la frattura di due vertebre cervicali, le famose C6 e C1.

Fortunatamente, dalle ultime notizie in merito al suo stato di salute sembrano non essere stati coinvolti i nervi della spina dorsale, come aveva già in parte confermato lo stato dei suoi arti, con Big E che riusciva sin da subito a muovere sia le dita delle mani che quelle dei piedi.
A quanto pare, non servirebbe nemmeno nessuna operazione chirurgica per l'atleta del New Day, sebbene la riabilitazione adesso sarebbe parecchio lunga e soprattutto molto delicata, con l'atleta che è stato nella sfortuna anche fortunatissimo a non ricevere altri problemi molto più gravi con questo infortunio.

Big E rivela: "Parlando coi dottori ho capito quanto sono stato fortunato"

Nel suo ultimo intervento sulla sua pagina Twitter, l'ex WWE Champion ha voluto rivelare come i dottori con cui ha parlato durante le ultime visite mediche gli abbiano fatto capire quanto sia stato fortunato a non ricevere conseguenze decisamente più brutali dal volo di Smackdown.
Con il suo ultimo messaggio, infatti, Big E ha rivelato:


"Ho avuto il mio primo appuntamento dal medico e sono venuto a sapere (per colpa della frattura alla vertebra C1) che sono fortunatamente scampato ad un ictus, la paralisi o alla morte e il che fa riflettere. La vita adesso appare ancora più preziosa e pregiata"