William Regal rompe il silenzio e ringrazia la WWE dopo il suo rilascio



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William Regal rompe il silenzio e ringrazia la WWE dopo il suo rilascio

Nelle ultime 24 ore la WWE ha continuato in maniera inarrestabile i suoi famosi tagli di budget, andando a colpire in maniera dura tutto lo staff di NXT 2.0, facendo fuori alcuni atleti e moltissimi addetti del backstage, dal General Manager Wlliam Regal, a diversi road agent, come Road Dogg e Dave Kapoor (l'ex manager on-screen di Great Khali), che negli ultimi anni sono stati fondamentali per il terzo roster della compagnia dei McMahon.

Tutto ciò, è sembrato fin da subito un attacco personale nei confronti del COO della WWE, Triple H, il creatore di NXT per quello che conosciamo oggi, che si è infatti ritrovato da un giorno all'altro senza i suoi uomini più fidati, ancora in convalescenza a casa, dopo il problema cardiaco che lo ha colpito alcune settimane fa.
Gli unici uomini e bracci destri che erano rimasti al Triplo in quel del backstage della WWE, ad NXT, erano fino a qualche ora fa Samoa Joe e Shawn Michaels, con il nome del primo che a quanto pare ha seguito tutti gli altri, venendo licenziato anche lui per la seconda volta, nel giro di meno di un anno.

William Regal ringrazia nonostante tutto la WWE dopo anni di servizio

Dopo alcuni giorni di silenzi, William Regal è voluto tornare a parlare, come solo i signori fanno, andando a ringraziare la compagnia che lo ha appena licenziato.

Con i suoi ultimi due tweet, Regal ha infatti scritto:


"Grazie WWE per questa fantastica run durata 21 anni. Avete dato ad un ragazzo che era felice e nel paese delle meraviglie al carnevale, una vita incantata per 21 anni.

Nessun reclamo e per favore che nessuno perda tempo a replicare perché non parlerò male dell'azienda.
Aggiungerò che la WWE mi ha salvato la vita nel 1999 quando non doveva, mantenendo la mia famiglia e portandomi in giro per il mondo.

Avrete la mia gratitudine per sempre. Mi avete permesso di vivere una vita incantata" . Grandissime parole da parte di colui che dovrebbe portare come minimo un po' di rancore nei confronti di una compagnia che lo ha licenziato in tronco dopo oltre 20 anni di onorato servizio, ma che non è comunque riuscito a scalfire il rispetto che Regal ha sempre portato a Vince McMahon e a tutta l'azienda.