USA sotto choc per l'assalto dei fan di Trump: appello di Mick Foley a Vince McMahon



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USA sotto choc per l'assalto dei fan di Trump: appello di Mick Foley a Vince McMahon

L'America è scioccata dai fatti di Capitol Hill, dove il giorno che avrebbe dovuto salutare la seduta del Congresso (il Parlamento degli Stati Uniti) con il definitivo via libera al nuovo Presidente, Joe Biden, si è trasformato in una delle pagine più oscure delle democrazie occidentali negli ultimi anni. Fan di Donald Trump hanno infatti fatto irruzione in aula con tanto di armi, costringendo i Parlamentari a nascondersi sotto le sedie. Non sono nemmeno mancati i feriti, con immagini che hanno sconvolto tutti. Mettendo di nuovo indirettamente in difficoltà anche la WWE.

A mettere nel mirino la compagnia di Stamford è stato uno dei suoi uomini simbolo da decenni, vale a dire Mick Foley. L'ex Mankind è noto per le sue simpatie per il Partito Democratico e non è riuscito ad assistere agli incresciosi fatti di Washington senza pensare che quello stesso Donald Trump che ha esacerbato gli animi parlando per due mesi di "elezioni rubate" è (esattamente come lui) un membro della WWE Hall of Fame.

Foley ha quindi rotto il proprio silenzio sulla questione politica americana mandando una richiesta molto chiara a Vince McMahon su Twitter. "Non è giunto il momento di estromettere questo figlio di buona donna dalla nostra Hall of Fame?", ha infatti scritto il tre volte campione del mondo. Utilizzando termini molto più coloriti rispetto a quelli utilizzati da noi nella nostra traduzione:
 

Trump e le elezioni perse a novembre: tutti gli sfottò delle stelle WWE

Le elezioni del novembre 2020 sono state vinte dal democratico Joe Biden nei confronti di un Trump assolutamente certo della propria riconferma da Presidente nelle settimane precedenti e che mai ha accettato l'esito delle urne nei mesi successivi. Non sono mancate le reazioni colorite anche da parte di nomi importanti del presente e del passato WWE, andando in parte a smentire il luogo comune secondo cui il wrestling è popolato di sole persone di mentalità conservatrice.

Uno dei primissimi a esporsi era stato CM Punk, mettendo la faccia di Biden al posto della propria dopo la celebre conquista del titolo di WWE Champion a Money in the Bank 2011. Interventi pepati erano arrivati anche da due canadesi che da anni vivono e lavorano negli Stati Uniti: Kevin Owens e Sami Zayn. Il primo aveva paragonato la vittoria di Trump alla sua contro Goldberg a Fastlane 2017 (dove ovviamente vinse Goldberg), mentre il secondo lo accusò addirittura di avergli scippato la gimmick da heel.