Social vietati, CM Punk invita le Superstar WWE alla ribellione



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Social vietati, CM Punk invita le Superstar WWE alla ribellione

Continua a far discutere la decisione della WWE di impedire ai propri atleti di prendere parte a iniziative social all'esterno della compagnia (incluse le partecipazioni a dirette Twitch o podcast non ufficiali della compagnia). E nel frattempo arriva anche il graffio di CM Punk, che con il suo consueto stile ha deciso di dire la sua. Invitando sostanzialmente gli ex colleghi alla "ribellione".

In un post su Twitter, infatti, lo Straight Edge di Chicago (reduce da un contenuto molto ironico sulla Retribution) ha di fatto invitato le Superstar della WWE a continuare per la sua strada portando avanti i propri progetti. Anche perché, se ciò avvenisse da parte di tutti in contemporanea, a Stamford si troverebbero nella spiacevole situazione di dover multare o addirittura licenziare tutti.

"Tutto bene ragazzi, ragazze. Cosa possono fare, vi licenzieranno tutti? Continuate semplicemente a fare quello che state facendo. Non preoccupatevi", è il contenuto del tweet dell'ex WWE Champion:
 

La spiegazione della WWE

Nel frattempo la WWE ha emesso un comunicato in cui ha spiegato i motivi del nuovo "editto", deciso e firmato da Vince McMahon in persona. "Proprio come Disney e Warner Bros - si legge nella nota -, la WWE crea, promuove e investe nella sua proprietà intellettuale, ovvero i nomi d'arte di performer come The Fiend Bray Wyatt, Roman Reigns, Big E e Braun Strowman. È il controllo e lo sfruttamento di questi personaggi che consente alla WWE di generare entrate, il che a sua volta consente all'azienda di garantire ai propri performer stipendi al massimo livello nel settore dell'intrattenimento sportivo".

"Nonostante il lessico e il contenuto dei nostri contratti, è imperativo per il successo dell'azienda proteggere i nostri beni più importanti e stabilire partnership con terze parti su base aziendale, piuttosto che a livello individuale, che di conseguenza fornirà più valore a tutte le parti coinvolte", ha aggiunto la compagnia nel suo comunicato.

Sui cui contenuti, però, evidentemente non è affatto d'accordo qualcuno che continua ad avere una grande influenza sulla WWE e su chi ci lavora: CM Punk.