WWE, ora lo spogliatoio si spacca: "Io non sono nei Top 20 del roster"


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WWE, ora lo spogliatoio si spacca: "Io non sono nei Top 20 del roster"

I problemi interni alla WWE dopo la baraonda di Crown Jewel e l'accidentato ritorno in America dall'Arabia Saudita non sembrano finire mai. E così, dopo che nel mirino di buona parte dei lottatori della WWE era finito Vince McMahon in persona per aver lasciato Riyadh disinteressandosi del destino dei suoi dipendenti, ora sembra essere scoppiata la maretta addirittura tra le stesse Superstars tra di loro.

Non è certo passato inosservato il fatto che una ventina di loro, infatti, ha avuto la possibilità di lasciare in anticipo l'Arabia Saudita, evitandosi la lunga permanenza in attesa che si sbloccasse la situazione del charter della WWE.

E così sui social sono apparsi diversi messaggi critici non solo verso la WWE, ma anche verso i colleghi "privilegiati" "Non nei #Top20? A casa mia sono il numero #1. Noi non ci lasciamo indietro tra di noi", si è lamentato per esempio Curtis Axel:


"Larry, sono a casa. Immagino che la cosa non mi interessasse a sufficienza per pagarmi un mio charter personale, ma adesso sono a casa", è stata invece la frecciata su Instagram di Luke Harper, che ha aggiunto l'hashtag #NotTop20:

La parola forse conclusiva sulla vicenda l'ha posta invece Karl Anderson, neo membro del "Best Tag Team in the World" che ha messo nel mirino i colleghi di "serie A"

"Non vedo l'ora di vedere chi sarà il leader dello spogliatoio lunedì", il suo attacco: