JBL racconta le vicende che portarono alla sua firma con la WWE


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JBL racconta le vicende che portarono alla sua firma con la WWE

L’ex superstar WWE JBL è stato recentemente ospite dello show Prime Time con Sean Mooney, raccontando una serie di aneddoti davvero curiosi che portarono alla sua firma con la federazione di Stamford nel lontano 1995.

“Ricordo che qualcuno mi disse che Bruce Prichard voleva parlare con me. Ancora non erano così diffusi i cellulari e io non ne avevo uno, quindi sono andato ad un telefono pubblico. Stava piovendo ad Hannover, in Germania, e ho pensato: ‘Questo è pazzo.’ Nessuno mi chiamerà.

Invece alla fine squillò il telefono e Bruce mi disse: ‘Vogliamo assumerti. Faremo un match di prova, così vediamo se ci piaci.’ Io risposi: ‘Beh, ho ricevuto un’offerta dalla WCW, ma voglio venire a lavorare per voi” – ha raccontato JBL.

“Mi sono recato poi negli Stati Uniti, ma quando sono arrivato lì, siccome non comparivo sulla card del giorno, Tony Garea mi ha buttato fuori. Ero entusiasta di quella opportunità e invece sono stato mandato via.

Nevicava copiosamente e sono tornato all’aeroporto, ma non sono riuscito a prendere il volo. Ho pensato: ‘F*****o. Non mi vogliono.’ Sono rimasto lì e il giorno dopo loro erano a Bethlehem, in Pennsylvania.

Era il giorno in cui ha debuttato Goldust. L’unica ragione per cui non ero andato via, è perché non riuscivo a prendere il volo. Dopo che il match finì, Jerry Brisco mi ha preso da una parte e mi ha detto: ‘Vogliamo assumerti’, anche se ero ancora arrabbiato per quanto successo la sera prima.

Ho risposto: ‘Vado alla WCW questa settimana’, ma lui replicato che non volevano che io andassi lì. Allora gli ho detto che se mi avessero promesso un contratto, sarei rimasto. Ecco come sono andate le cose”.