Roman Reigns: “Più gratificante battere John Cena che Undertaker”


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Roman Reigns: “Più gratificante battere John Cena che Undertaker”

Roman Reigns è stato recentemente intervistato da The Times India, dove ha parlato di The Rock, dello Shield e delle sue vittorie su John Cena e The Undertaker. Ecco le parole del campione intercontinentale: Se è stato più gratificante battere John Cena o The Undertaker: “È stato più gratificante battere John Cena, ma ovviamente per me è stato un momento più grandioso battere The Undertaker in una delle più grandi edizioni di Wrestlemania della storia.

È stato uno di quei momenti della mia carriera che non scorderò mai, indipendentemente da quello che succederà o da chi affronterò sul ring. Condividere il ring con The Undertaker nel main event di Wrestlemania è stato davvero grandioso, ma c’è qualcosa di gratificante nell’aver sconfitto John Cena”.

Se The Rock lo ha influenzato nella sua carriera: “Ad esseri sinceri, non molto. È davvero impegnato e non riesco a vederlo molto spesso. È sempre indaffarato e quindi non riesce a farmi da mentore così tanto come pensano molte persone.

Ma ogni volta che ci vediamo, è sempre un grande piacere. Voglio dire, è The Rock. Ti saluta sempre con un gran sorriso, è sempre pronto a darti un consiglio, o anche solamente se vuoi parlare con lui. Ogni volta che riesco a vederlo è sempre davvero molto bello”.

Sulla sua rivalità migliore: “Credo quella con Braun Strowman. Abbiamo dato vita ad una rivalità grandiosa. La chimica e le storie che siamo riusciti a mettere in campo sono state davvero accattivanti. La cosa che mi è piaciuta è che, nonostante siamo entrambi giovani talenti, sono riuscito a trasmettergli un po’ della mia esperienza.

E i risultati dicono che gli sono stato molto d’aiuto. È passato da essere membro della Wyatt Family ad essere un main eventer. Se riuscissi a fare la stessa cosa con altri giovani talenti, la mia carriera sarebbe un vero successo”.

Se preferisce Dean Ambrose o Seth Rollins: “Ovviamente Dean Ambrose. Dopotutto lui non mi ha colpito da dietro con una sedia”.