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Floyd Mayweather leggendario, Conor McGregor cede per ko tecnico

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by Marco Enzo Venturini

"Il più grande combattimento di sempre" va al pugile. Il fighter UFC si arrende alla decima ripresa.

Floyd Mayweather vince anche contro Conor McGregor. Arriva a quota 50 vittorie a 0, battendo Rocky Marciano, e annuncia: "Basta, ora mi ritiro per davvero". Questa forse la notizia più importante emersa dalla notte della T-Mobile Arena di Las Vegas, dove si è tenuto quello che è stato definito "il più grande combattimento di sempre", un incontro valutato dal 'Los Angeles Times' "da un miliardo di dollari" e che ha visto contrapposte una leggenda della boxe e una delle arti marziali miste.

Che, per motivi diversi l'uno dall'altro, sono anche legati alla WWE. Il grande match è durato dieci riprese, prima che l'arbitro sancisse il ko tecnico per Notorious, che già dall'ottava ripresa era in effetti in balia di Mayweather.

Troppo rischioso proseguire, forse, oltre che inutile ai fini dell'esito finale del match. Ma chiunque conosca la poesia degli sport da contatto sa bene che nel finale può sempre scapparci un colpo di scena, un guizzo di colui che sta perdendo che riesce a ribaltare la situazione e i pronostici con un colpo in extremis.

Ecco perché McGregor si è lasciato andare a una piccola polemica: "Avrei preferito che l’arbitro mi lasciasse andare al tappeto". L'irlandese ha comunque venduto cara la pelle: mai salito su un ring di boxe in vita sua, con l'impossibilità di usare gli arti inferiori (fondamentali in UFC), ha costretto Mayweather a faticare forse più del previsto.

Forte, probabilmente, anche della diversa età (29 anni contro 40) e i due anni di ritiro da parte del pugile. Che per inciso aveva anche fatto le ore piccole prima del grande incontro nello strip club di sua proprietà.

Rumorosissimo invece il pubblico di fan di McGregor, accorso nel palazzetto del Nevada. Ma non è bastato: ha vinto Mayweather. Ancora una volta. Sono 50, a fronte di 0 sconfitte. Sufficienti per battere l'incredibile record di Rocky Marciano e dire una volta per tutte basta alla boxe: "Questa volta mi ritiro per davvero".

"Chi è abituato a lottare nelle arti marziali miste va forte per i primi 25 minuti, e poi cala. E comunque l'ho obbligato a pestarmi come un messicano", la giustificazione invece di McGregor. Che non poteva perdere l'occasione di infilare una battuta "politicamente scorretta".

Ricordiamo i perché dell'importanza del loro incontro: Mayweather, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta 1996 (le stesse in cui Kurt Angle vinse l'oro nella lotta libera), è stato campione mondiale in 5 categorie differenti di peso oltre che lo sportivo più pagato al mondo (perciò è stato anche soprannominato Money Mayweather).

McGregor invece lotta nelle arti marziali miste e a UFC 205 è divenuto il primo combattente della storia della federazione ad essere contemporaneamente campione in due differenti categorie di peso.

Stiamo insomma parlando di due leggende assolute dei rispettivi sport, oltre che come detto due vecchi "nemici-amici" del wrestling. Mayweather combatté sul ring di WrestleMania XXIV contro Big Show, mentre McGregor rappresenta l'attuale sogno proibito di Triple H.

Notorious l'anno scorso ha iniziato una vera e propria guerra con i vari lottatori di wrestling, definiti delle fighette, e in particolare con John Cena, a suo modo di vedere un pagliaccio.

Ciò non ha impedito a Triple H di considerarlo una potenziale risorsa nonché gallina dalle uovo d'oro per la WWE, potendo senz'altro garantire guadagni da urlo in caso di un'eventuale esperienza a WrestleMania.

Proposta che per ora l'irlandese ha respinto al mittente, pur ammettendo di essere disposto ad ascoltare le proposte della WWE.

Che ora questa sconfitta nel mondo del pugilato possa fargli cambiare idea? .

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