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Eric Bischoff: "Puntare su Jinder Mahal? Lo avrei fatto anche con l'NWO"

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by Roberto Trenta

Intervistato di recente, l'ex GM di Raw si complimenta con la WWE per aver ceduto il suo titolo di maggior prestigio all'indiano

Uno dei volti più conosciuti ed apprezzati del mondo del wrestling degli anni '90 e '00, Eric Bischoff, è stato recentemente intervistato dal portale dello Sports Illustrated (mostro sacro dell'informazione sul wrestling mondiale), per parlare del famosissimo turn heel dell'Immortale Hulk Hogan dopo oltre 15 anni da beniamino del pubblico ed inoltre si è soffermato anche nel fare dei paragoni tra il suo NWO ed il neo WWE Champion Jinder Mahal.

In merito al turn heel, chiacchieratissimo e scioccante all'epoca, di Hulk Hogan, Bischoff ha detto: "E' stata difficilissima per lui all'inizio, poco dopo il turn heel. Per carità, nelle vesti da cattivo era veramente eccezionale.

Ci sapeva fare come pochi altri a quell'epoca, ma è stata comunque difficile. Non era sicuro che i fan avrebbero reagito nel modo giusto dopo averlo visto face per tutti quegli anni. Lui era nato praticamente come face e lo era sempre rimasto.

Hulk è stato il babyface per eccellenza per 15 anni di fila. E' diventato il volto del wrestling mondiale e poi tutto d'un tratto è diventato cattivo. Amava essere heel dopo tutto quel tempo, ma non credeva di poter trovare più una connessione col pubblico dopo tutti quegli anni.

Grazie al suo immenso lavoro con i migliori heel sul campo però, gente del calibro di Roddy Piper, Jesse 'The Body' Ventura e Billy Graham, non poteva sbagliare, aveva imparato tanto da loro su come essere un eccellente cattivo.

E' riuscito anche a mettere un po' del suo vero io, quello di Terence Bolea, nel suo nuovo personaggio. Era veramente diventato perfido." Tornando invece a parlare di una delle sue più grandi invenzione in WCW, ovvero il New World Order, l'ex General Manager di Monday Night Raw ha sorpreso tutti dicendo: "Jinder Mahal è una semplice scelta strategica.

Anche noi facemmo unire Great Muta all'NWO, ma non solo perchè era un atleta eccezionale, anzi soprattutto perchè era una scelta strategica e creativa. Ci serviva un senso di 'internazionalità' per lo show, per Monday Nitro.

Avevamo bisogno di alcuni wrestler messicani per dare quel senso di ispanico come avevamo bisogno di wrestler giapponesi per competere nel mercato del Sol Levante. Sono tutte scelte di mercato oltre che organizzative e di Creative.

proprio come la WWE ha fatto con Jinder Mahal, io ho fatto con Great Muta nell'NWO, sono entrambe delle scelte sensate, avrei fatto così anche io se Mahal fosse stato nel mio periodo in WCW. Grazie a tutto ciò noi riuscimmo a sviluppare il nostro mercato fino in Giappone, tanto da vedere moltissima gente con le magliette dell'NWO durante il nostro tour giapponese nella città di Shinjuku.

Era pieno di gente che comprava il nostro merchandise laggiù. E' stata veramente una scelta eccezionale, che è riuscita a far sviluppare il nostro brand in mercati che altrimenti non avremmo mai vissuto." .

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