Trouble in Paradise - Speciale CM Punk I: Quante idee sbagliate

CM Punk ha rilasciato un'intervista togliendosi qualche sassolino dalla scarpa sul suo periodo in AEW e partiamo con: litigio Adam Page, la nascita di Collision e l'inizio della fine a All In

by Rachele Gagliardi
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Trouble in Paradise - Speciale CM Punk I: Quante idee sbagliate
© AEW YouTube/Fair Use

Come sappiamo bene, CM Punk ha vissuto la storia d’amore più tormentata del mondo con il professional wrestling, tra momenti in cui il wrestler ci ha dato tutto, e momenti in cui ha abbandonato questo mondo stanco di tutto e tutti, ma quando sembrava che potesse non tornare più, ha trovato una nuova casa: la All Elite Wrestling.

Però, la fiaba che si è raccontato e ci ha raccontato è durata davvero poco tempo, e alla fine è riuscito a litigare anche lì arrivando ad essere licenziato nel 2023 dopo l’ennesimo litigio con uno dei talenti della federazione e non solo.

In questo speciale di Trouble in Paradise dedicato a lui, andiamo a vedere il suo punto di vista sull’esperienza in AEW, dall’inizio alla fine, raccontata ai microfoni di Ariel Helwani per il suo show MMA Hour.

Il famigerato promo con “Hangman” Adam Page 

Iniziamo da una cosa che ha letteralmente fatto impazzire i fan, ovvero la rivalità tra CM Punk e “Hangman” Adam Page, con i due che si erano ritrovati faccia a faccia in un promo che non sembrava esattamente scriptato, e infatti a confermarlo è stato l’atleta di Chicago: 

"Una delle più grandi critiche sulla WWE è che è [tutto] viene scritto troppo, i lottatori non hanno bisogno di scrittori. Per alcune persone è così, per altre no. Alcune persone lo preferiscono. Mi sono seduto con lui [Adam Page] e abbiamo preparato questo promo, ce lo siamo ripetuti e poi è andato in TV non dicendo nessuna delle cose concordate. Non riuscivo a sentirlo perché il pubblico era così rumoroso, e dovevo prestare molta attenzione a quello che diceva perché le mie risposte sono importanti, non potevo dire quello che avevo pianificato, perché non corrispondeva a quello che mi stava dicendo. Stava dicendo un mucchio di cavolate, e a che scopo poi? 

Dopo ho parlato con lui e ho detto, 'Perché l'hai fatto?' Pensava che io avessi fatto licenziare un suo amico che non era stato licenziato. Sono andato da Tony [Khan] e l'avvocato e ho detto, ‘Devi sistemare tutto, perché se lo faccio io non ti piacerà il modo in cui lo voglio fare', e pensavo di essere professionale a non sotterrarlo in televisione. Con me il rispetto c’è finché non fai qualcosa che me lo fa pardere. Non avevo mai fatto nulla a nessuno di quei ragazzi, stavano basando il loro rapporto con me su str*nzate che un amico gli ha detto, e allora a quel punto non posso farci nulla. Da lì è andato tutto fuori controllo. È un peccato."

Fuga da AEWcatraz 

Ad un certo punto, la AEW ha annunciato che ci sarebbe stato un altro grande show settimanale oltre che AEW Dynamite e AEW Rampage, ovvero AEW Collision, con diversi report che lo indicavano come “lo show di CM Punk” dato che c’era questo desiderio da parte del Presidente della federazione di dargli uno spazio da gestire con i lottatori che andavano d’accordo con lui dopo quanto successo a AEW All Out con il gruppo dell’Elite.

Durante l’intervista, CM Punk ha dichiarato che ad un certo punto, stanco già di tutto, aveva chiesto a Tony Khan di essere licenziato, ma che lui gli ha risposto: “No, non posso lasciarti andare. Faremo questo nuovo show”, quasi come se la soluzione a tutti i problemi fosse questa, ma l’atleta di Chicago lo aveva informato che non avrebbe funzionato.

Legato anche a questo discorso, il wrestler ha rivelato di essere stato sotto doppio contratto con la AEW: “Avrei gestito le cose in modo diverso. Non ero solo stato assunto per fare il lottatore, avevo due contratti. Ero, sai, consulente di Tony o qualsiasi cosa fosse.”

Iniziamo malissimo a AEW All In

Proseguendo il discorso per portarlo un po’ più vicino a quello che è stato il fattore che ha fatto definitivamente chiudere i rapporti tra la AEW e CM Punk, quest’ultimo ha raccontato, confermando alcuni report, che effettivamente quando è atterrato a Londra per partecipare a AEW All In, la federazione non gli ha fornito alcun passaggio e così ha preso da solo la metro, definendo “irresponsabile” il comportamento della AEW per averlo abbandonato lì.

E poi è da qui che sono iniziati i guai seri, o per meglio dire, da Collision sono volati in Inghilterra a AEW All In.

LEGGI I CAPITOLI SUCCESSIVI: Trouble in Paradise - Speciale CM Punk II: Il dramma di AEW All InTrouble in Paradise - Speciale CM Punk III: L'ultimo pensiero su Tony Khan e la AEW

Cm Punk
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