Hulk Hogan compie 70 anni: la WWE celebra l'uomo che cambiò il concetto di wrestler



by MARCO ENZO VENTURINI

Hulk Hogan compie 70 anni: la WWE celebra l'uomo che cambiò il concetto di wrestler

Parlarne in termini univoci, in particolare dopo alcuni episodi dell'ultimo decennio ma non solo, non è certamente facile. Bisogna però dare atto al personaggio di Hulk Hogan degli infiniti meriti che ha avuto per la diffusione del wrestling, della fama della disciplina a partire dalla sua Golden Era (gli anni '80) e addirittura per l'immagine stessa che il lottatore oggi ha ai nostri occhi. Tutti aspetti importanti della sua carriera e della sua vita, che rendono oggi una giornata di festa per chiunque ami la lotta professionistica: in data 11 agosto 2023, infatti, Terrence Gene Bollea compie i suoi primi 70 anni.

In queste ore tantissimi personaggi e altrettante realtà editoriali gli hanno fatto gli auguri e ne hanno celebrato le gesta (in particolare chi vive con uno spirito di nostalgia il ricordo di anni '80 e '90). Ovviamente anche la WWE lo fa fatto, pur con un post molto stringato che si può leggere sull'account ufficiale della compagnia su Twitter. E la verità è che i rapporti tra le parti raramente hanno vissuto vie di mezzo: sono stati nel corso dei decenni straordinariamente buoni o eccezionalmente cattivi.
 

Come Terry Bollea diventò Hulk Hogan

Del resto, Hulk Hogan è probabilmente la Superstar più riconoscibile che la WWE (o WWF, come si chiamava negli anni in cui imperversava l'Hulkster) abbia mai avuto sotto contratto.

Hulk Hogan, che da ragazzo sognava di farsi un nome nel baseball, fu indirizzato al wrestling da due leggende come Jack e Jerry Brisco e da un'altra leggenda fu folgorato. Si tratta di "Superstar" Billy Graham, dal quale prese ispirazione anche per il suo look. Quasi interlocutorio il suo primo passaggio in WWF, concluso già nel 1981. A dispetto di quanto potrebbe credere la maggior parte dei fan, infatti, il futuro Immortal non era sotto contratto con Vince McMahon ai tempi della sua partecipazione come Thunderlips a 'Rocky III', bensì in AWA. Tanto bastò però a fargli meritare il ritorno alla base. E non solo.

Proprio l'esplosione della fama di Hulk Hogan rappresentò la molla giusta per convincere Vince McMahon a concludere i suoi piani di espansione della WWF. Proprio intorno alla sua stella, divenuta nel frattempo campione del mondo, costruì infatti la prima edizione di WrestleMania (andata in onda il 31 marzo 1985). E l'eroe dipinto di giallo e rosso sarebbe stato mattatore pressoché assoluto anche delle successive otto edizioni del Grandaddy of Them All, comparendo in ognuno dei suoi main event (anche se non sempre da campione o con un coinvolgimento diretto o effettivo nel match).

Hulk Hogan, la sua importanza storica e le tante controversie

Hulk Hogan resta un uomo immagine della compagnia (lo confermano le 171 action figure che nel corso dei decenni lo hanno ritratto). Già il suo strappo con WWF e Vince McMahon tra il 1993 e il 1994 rappresentò la sua prima fragorosa rottura con la compagnia, solo in parte ricucita - dopo gli anni in WCW - nel 2002. Fu quello l'anno del suo ritorno, da cattivo, del veloce turn face, di un brevissimo ultimo regno da campione del mondo e dell'altalenante faida con Vince McMahon dell'anno successivo.

Meno alti e bassi nel 2005, anno dell'induzione nella WWE Hall of Fame e di alcuni match in cui il suo ruolo di eroe americano non fu più messo in discussione. Dal 2009 in poi l'altalena però riprese, prima con il passaggio in TNA e poi con il noto caso delle registrazioni del 2015 che addirittura lo fecero temporaneamente "cancellare" dalla storia della compagnia. Da allora ulteriori passi di incontro sono arrivati, negli anni in cui amici e avversari di Hulk Hogan ci hanno drammaticamente salutato. Lui invece festeggia oggi 70 anni, in condizioni di salute non eccellenti ma tutto sommato dignitose e conscio del fatto di essere divenuto ormai controverso. Dopo aver invece unito tutti, o quasi, per decenni.

Su questo c'è poco da fare, perché l'affetto e la stima generali non si comprano. E anche perché chi è causa del proprio male, può piangere solo se stesso. Ciò che nessuno potrà mai togliere a Hulk Hogan, però, è la riconoscenza della fanbase del wrestling mondiale per aver dato vita a un concetto di lottatore nuovo e innovativo (all'epoca)contemporaneamente immortale e insuperabile (ancora oggi). Per questo è giusto, inevitabile, sacrosanto, scrivere: tanti auguri di buon compleanno, caro vecchio Hulk Hogan. E grazie per tutto il buono che hai fatto, nonostante tutto il resto.

Hulk Hogan Vince Mcmahon