Perché la WWE non pushò Miro ai tempi del Rusev Day? La risposta di chi ci lavorava

Il responsabile del team creativo di SmackDown ai tempi della grande popolarità del bulgaro era Road Dogg, che oggi ammette cosa avvenne all'epoca.

by Marco Enzo Venturini
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Perché la WWE non pushò Miro ai tempi del Rusev Day? La risposta di chi ci lavorava

Al giorno d'oggi Miro lavora in AEW, ma ha trascorso diversi anni lavorando in WWE come Rusev. Durante il suo periodo con la WWE ha ottenuto un momento di grandissima popolarità quando ha introdotto il tormentone del Rusev Day. Ai tempi moltissimi fan non vedevano l'ora di vedergli vincere un titolo, magari anche quello di campione assoluto, ma non avvenne mai. E oggi il responsabile del team creativo di SmackDown dell'epoca, Road Dogg, ha deciso di spiegare che cosa avvenne.

Non ci è voluto molto perché il Rusev Day prendesse piede e diventasse uno degli espedienti più popolari della WWE nel 2018. Alla fine Miro ha avuto una possibilità per il WWE Championship quando ha sfidato AJ Styles per la cintura a Extreme Rules 2018. In quella occasione il Phenomenal One mantenne la cintura, ma Road Dogg ha spiegato in un intervento tenuto sul suo podcast 'Oh You Didn't Know?' perché pensa che il bulgaro avrebbe potuto essere campione WWE. E, soprattutto, perché non lo diventò.

"Certo, avrebbe potuto essere il campione, onestamente. Avrebbe potuto battere AJ Styles quella sera ed essere il campione. E vi dirò perché - ha dichiarato Road Dogg a proposito del Rusev del 2018 -. Penso che lui e Lana fossero un ottimo pacchetto. Penso che fosse qualcosa di davvero bello da vedere. Spaccava alla grande. Sembrava un personaggio arrivato dal casting per Rocky 17, ma soprattutto funzionavano perfettamente insieme. Lui era in uno stato di forma eccellente, ed era obiettivamente esilarante quando parlava in un inglese stentato".

L'amore dei fan per Rusev ha danneggiato Rusev

In quello stesso evento Roman Reigns affrontò Bobby Lashley al pay-per-view Extreme Rules 2018, ma la loro battaglia fu in parte boicottata dai fan che cantavano "Rusev Day". Road Dogg si è soffermato proprio su quei cori e ha ammesso di avere una convinzione: che la WWE non abbia voluto spingere il Rusev Day proprio a causa dei fan che con i loro cori ostacolavano il corretto andamento degli show.

"Vedete, credo che proprio lì sia la ragione - ha spiegato Road Dogg -. Rusev non è stato spinto a causa dei fan. In tutta onestà penso sia successo questo. Stavano ostacolando altre parti dello show in un momento in cui non c'era... E non si trattava proprio di tifare per Rusev, o l'avrebbero fatto durante il suo match. Di solito succede così, fai cori per qualcuno mentre sta lottando. In quel momento invece cantavano solo perché odiavano il ragazzo che c'era in quel momento sul ring. Capite cosa voglio dire?".

Per Road Dogg, comunque, la mancata esplosione di Rusev resta un colossale spreco della WWE di quegli anni: "Avrebbe potuto essere un babyface divertente o allo stesso modo un campione heel, perché penso che i promo sarebbero stati, avrebbero potuto essere, classici. Avremmo avuto un 'Rusev Day' ogni anno, e avremmo avuto una grande festa. Quindi sì, avrebbe sicuramente potuto essere il lottatore più grande della sua compagnia. Forse lo sarà ancora, capite cosa intendo?".

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