The Undertaker: “Ecco quando ho realizzato che avrei lasciato il wrestling”



by RACHELE GAGLIARDI

The Undertaker: “Ecco quando ho realizzato che avrei lasciato il wrestling”

Come ci ricordiamo tutti, gli ultimi match che ha disputato The Undertaker in alcuni show principali con colleghi tra leggende e Superstar del momento in WWE, non sono stati esattamente spettacolari, con lo stesso Becchino che ha confessato di vergognarsi profondamente per alcuni match indecenti che ha messo su, come quello contro Goldberg.

Nonostante lui stesso abbia sempre adorato il suo lavoro e il suo rapporto con Vince McMahon fosse paradisiaco, alla fine si è ritirato con un ultimo match che è stato un incontro cinematografico chiamato “Boneyard Match”, che si è disputato a WrestleMania 36 contro AJ Styles durante la pandemia. Alla fine a Survivor Series 2020 si è ritirato ufficialmente con una cerimonia lasciando sicuramente un vuoto nel cuore di molti.

Parlando con Alistair McGeorge di Metro, Undertaker ha spiegato quando ha realizzato che fosse il momento di dire addio alla disciplina, ovvero nella prima ora di registrazione del Boneyard Match, precisando che anche se il suo cuore gli diceva di andare avanti, la sua mente si è opposta: "Nel mio cuore, non ero pronto a farlo, ma nella mia mente sapevo che dovevo farlo. È stata una transizione difficile perché se potessi fisicamente, lo farei comunque. Ma non posso organizzare un incontro come la gente si aspetta di vedere The Undertaker. Non ha senso macchiare l'eredità, o incassare il capitale che ho accumulato. La mia schiena è completamente bloccata, ho un dolore che mi abbatte le gambe. È stato allora che ho capito che avevo finito. È stato fisico, abbiamo fatto davvero grandi acrobazie, ma non non mi sarei dovuto sentire nel modo in cui mi sono sentito. È stato solo quel momento [che ha fatto] chiarezza."

Il più grande rammarico nella carriera del Becchino

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di Ariel Helwani, il Deadman ha voluto parlare del più grande rammarico nella sua vita e carriera, ovvero il fatto che non sia riuscito a combattere contro Andrè The Giant: "Oh mio Dio, è lui. Voi dovete sapere, Andrè non amava i ragazzi grossi, ma per molte ragioni, lui mi amava. Quando sono arrivato io, lui era ormai arrivato alla fine della sua carriera e lavorava solo poche volte, le sue ginocchia e la schiena erano veramente in condizioni pessime.

Ma lui aveva avuto sempre questa idea, così una volta entrai nello spogliatoio e dissi 'Hey Boss, come va oggi?' e lui disse 'oh bene ragazzo, un giorno, io e te faremo tanti soldi’. Ed io risposi 'Davvero Boss?' e lui 'Certo, ho una buona idea' Così io dissi 'oh, bene, fammi sentire allora' 'No, no, no', lui era molto old school su queste cose e non l'avrebbe mai detto. Non sono mai riuscito a lavorare con lui.

Questo è un mio grandissimo rimorso. Mi sarebbe piaciuto parecchio essere sul ring con Andrè. Sì, ricordo di averlo incontrato da bambino a Houston, quando Paul Bosch andò al Sam Houston Coliseum lì a Houston e non so, potevo avere 12 anni. Sapete, stringere la sua mano, beh, non riuscivo a credere che la sua mano fosse così grande e poi, sapete, tutti quegli anni dopo essere nello stesso spogliatoio con lui. E' stato veramente bello. È stato davvero surreale".

The Undertaker