Charlotte Flair: “Vi svelo i miei wrestler preferiti di quando ero piccola”

The Queen ha voluto svelare ai fans quali erano i wrestler che le piacevano quando suo padre era ancora in attività e lei era solo una bambina

by Rachele Gagliardi
SHARE
Charlotte Flair: “Vi svelo i miei wrestler preferiti di quando ero piccola”

Nonostante Charlotte Flair non avesse per niente in mente di diventare una wrestler professionista, dando priorità ad altri sport come la ginnastica artistica e la pallavolo, è comunque cresciuta in questo mondo grazie ovviamente a suo padre, una vera e propria leggenda del ring, Ric Flair.

Anche per questo ovviamente, da piccola aveva i suoi wrestler preferiti e ha anche avuto la possibilità di conoscerne qualcuno, come ha raccontato ai microfoni di Sean Ross Sapp, giornalista di Fightful, nel weekend di WrestleMania 39:

Amo Sting. Quando ero una bambina, ero tipo, 'Voglio incontrare Sting.' Sting, e poi, mio zio Arn (Anderson) perché è mio zio Arn. Pensavo fosse il mio vero zio. Tutti i ragazzi erano un po' uguali. Mr. Perfect [Curt Henning], Mr. Wonderful [Paul Orndorff], Sting. Macho Man [Randy Savage] venne a trovarmi a scuola. Mio padre lo portò a pranzo. Ero molto giovane", ha raccontato The Queen.

Anche Ric Flair ammira molto Sting

Di recente, anche il Nature Boy ha voluto elogiare The Icon sui social, andando a scrivere: "Sting, sei un tesoro americano. A 64 anni riesci ancora a rubare la scena. Grazie Tony per averlo trattato con grande rispetto". Sting ha lottato in un 6 man tag team match di recente durante una puntata di Dynamite, assieme a Darby Allin e Orange Cassidy, ottenendo lo schienamento vincente su Kip Sabian. The Icon ha poi risposto al messaggio con "Ti adoro, Ric". 

Vi ricordiamo che il contratto che lega Sting alla AEW, siglato nel 2020, scadrà quest'anno ma The Icon non sembrerebbe essere intenzionato a tornare in WWE, facendo capire di volersi ritirare alla corte di Tony Khan. Il trattamento di Vince McMahon nei confronti di Sting è stato a lungo oggetto di discussione e anche Tony Khan aveva voluto dire la sua: "Aveva decisamente molto di più da offrire di quanto gli fosse stato chiesto lì o gli fosse stato permesso di fare. Sapere che una federazione di wrestling potrebbe avere qualcuno come Sting, o in realtà avere uno come Sting sotto contratto sapendo che lui vorrebbe lavorare, e loro non vorrebbero usarlo, non ha senso per me".

Charlotte Flair
SHARE