Eric Bischoff 'scagiona' Goldberg da una grave accusa



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Eric Bischoff 'scagiona' Goldberg da una grave accusa

Goldberg è un’icona indiscussa di questo business, ma non a tutti piace il suo atteggiamento e il suo stile di lotta. Negli ultimi 23 anni, Bill è stato accusato di aver causato l’infortunio che ha sostanzialmente posto fine alla carriera di Bret Hart.

Il 19 dicembre 1999, ‘The Hitman’ ha sconfitto il suo ex partner nel main event di WCW Starrcade. L’infortunio alla testa subito durante quel match si è rivelato più grave del previsto e ha portato al suo ritiro dal wrestling meno di un anno dopo.

Durante la sua lunga e gloriosa carriera in questo business, Goldberg ha raccolto 322 vittorie su 376 match disputati ed è rimasto imbattuto per 460 giorni consecutivi. Nel 2018, è stato inserito con pieno merito nella WWE Hall of Fame.

Nonostante questi numeri straordinari, Goldberg è stato più volte attaccato e criticato dai suoi ex colleghi. Nell’ultima edizione del podcast ’83 Weeks’, Eric Bischoff ha difeso Bill dall’accusa di aver posto fine alla carriera di Bret Hart.

Eric Bischoff difende Goldberg

“Secondo me, Bret Hart potrebbe essersi sbagliato sulla commozione cerebrale che ha portato al suo ritiro poco tempo dopo. Io non sono così convinto che sia stata colpa di Goldberg” – ha affermato Bischoff.

“Non lo dico per andare controcorrente o per mancanza di rispetto nei confronti di Bret. Sto solo dicendo che le sue affermazioni sono discutibili e che dovremmo almeno parlarne. Bill ha ricevuto tantissime critiche negli ultimi anni, ma siamo davvero certi che la colpa fosse sua? Io non ci metterei la mano sul fuoco” – ha aggiunto.

Eric ha parlato anche di CM Punk: “Io non sono mai rimasto particolarmente colpito da CM Punk. Penso che sia sempre stato sopravvalutato e che abbia sfruttato la mistica creatasi intorno a lui quando militava in WWE. La All Elite Wrestling ha provato a mantenere quella mistica, ma si è capito subito che Punk non era più lo stesso. Fin dal suo primo promo in AEW, si è avuta la sensazione che non avrebbe funzionato”.