Il clamoroso aneddoto di Dutch Mantell su The Undertaker



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Il clamoroso aneddoto di Dutch Mantell su The Undertaker

The Undertaker si sta godendo la pensione e non ha nessuna intenzione di tornare sul ring. Nonostante le continue suggestioni, il ‘Deadman’ sa di aver dato tutto e non vuole rovinare la sua immagine. Il Becchino è probabilmente il wrestler più riconoscibile di tutti i tempi, anche per merito della sua iconica gimmick.

Poco prima di WrestleMania 38, il ‘Phenom’ è stato inserito con pieno merito nella WWE Hall of Fame da Vince McMahon in persona. Oltre ad essere un sette volte campione del mondo, Taker è stato il vincitore dell’edizione 2007 del Royal Rumble match, diventando così il primo performer nella storia ad aggiudicarsi la rissa reale entrando per ultimo.

Nell’ultima edizione del podcast ‘Story Time’, l’ex manager della WWE Dutch Mantell – meglio conosciuto come Zeb Colter – ha raccontato di quando lui e Undertaker furono arrestati.

Il racconto di Dutch Mantell

“Io e The Undertaker stavamo lasciando Louisville al termine di uno spettacolo, ma siamo stati fermati dalla polizia” – ha ricordato Mantell.

“Gli agenti ci hanno indicato di fare marcia indietro e siamo stati sottoposti ad una perquisizione molto accurata. Mi è stato chiesto di mettere le mani dietro la schiena e poi sono stato ammanettato” – ha aggiunto.

Nella stessa intervista, Dutch ha illustrato le ragioni che hanno spinto CM Punk a lasciare la WWE nel 2014: “La verità è che Punk era arrabbiatissimo per non aver ottenuto lo slot per il main event di WrestleMania.

Era convinto di meritare quello slot e non riusciva a farsene una ragione. La sua decisione di lasciare la WWE non aveva niente a che fare con il denaro. Quando ha capito che la compagnia non gli avrebbe dato lo slot che voleva, ha salutato tutti e ha cambiato aria”.

Non poteva mancare un commento sul ritiro di Vince McMahon: “Con il passare degli anni, l’ideologia e i dogmi di Vince hanno finito per turbare le persone a lui vicine. Non mi riferisco soltanto alle superstar, ma anche agli uomini e alle donne che lavorano dietro le quinte. Il suo approccio non ha funzionato e ha reso l’atmosfera abbastanza tossica”.