Clamorosa dichiarazione di una wrestler Stardom: “Voglio andare a lottare in Italia”



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Clamorosa dichiarazione di una wrestler Stardom: “Voglio andare a lottare in Italia”

Tra di voi siamo sicuri che ci siano degli appassionati di wrestling giapponese e ancora più nello specifico di Joshi, ovvero il wrestling femminile giapponese che è rappresentato da tantissime wrestler meravigliose, ma se non lo siete tranquilli, potete iniziare a seguire il tutto grazie alla "Guida semplice per diventare Joshi fan."

Ma tornano a noi, se vogliamo analizzare più la scena presente ai giorni nostri, per poter ammirare al meglio questo aspetto del professional wrestling, è consigliabile guardare la Stardom, federazione che al momento è al secondo posto nel Paese Del Sol Levante, subito dietro la New Japan Pro Wrestling, un fatto storico.

Negli anni questa federazione ha sfornato tantissimi talenti, come analizzato anche da Aurora “Komorebi” Petrucci in uno dei suoi articoli per la rubrica Joshi Sakè su Donne Tra Le Corde, dal titolo “Guardando Le Stelle”, che vi consigliamo di recuperare.

Giulia vuole portare il Joshi in Italia

Durante un’intervista con il sito Monthly Puroresu, Giulia, wrestler Stardom di origini italiane e nata in Inghilterra, una delle più apprezzate nel suo mondo, si è lasciata andare ad un paio di dichiarazioni per quanto riguarda l’Italia.

Quando gli è stato chiesto se oltre la sua catchphrase “Arrivederci”, parola che adora e usa sempre nei suoi promo, ha intenzione di abbracciare di più le sue origini italiane per cercare di vincere il titolo SWA, lei ha risposto: “Penso che avere radici italiane sia una delle mie caratteristiche più fighe. Non c'è dubbio che essere per metà italiani sia un vantaggio per le qualifiche alle sfide del SWA. Il professional wrestling non è molto diffuso in Italia, ma spero che un giorno gli italiani siano ansiosi di chiamare la Stardom nel loro paese.”

Nella stessa intervista poi, lei è stato chiesto se le piacerebbe viaggiare insieme alle sue compagne della Stardom verso una meta diversa dal Giappone, ovviamente quando le restrizioni da COVID saranno finite. Lei ha così risposto: “Mi piacerebbe lottare negli US al Madison Square Garden e a Roma in Italia.”

Che dire? Noi aspettiamo a braccia aperte Giulia e tutte le Joshi che vorranno venire a lottare per noi. Questo è anche un ottimo spunto per riflettere sulle collaborazioni tra le federazioni estere e quelle giapponesi. Per approfondire l’argomento correte a leggere l’ultimo articolo di Joshi Sakè dal titolo “Collaborare o no con le wrestler giapponesi?”. Consigliatissima anche la lettura di "Tu vuo’ fa la giapponese, ma… sei una gaijin!” per capire meglio la dinamica delle wrestler straniere in Giappone.