Piero Angela è morto, il Paese in lutto: così raccontò il wrestling agli italiani



by MARCO ENZO VENTURINI

Piero Angela è morto, il Paese in lutto: così raccontò il wrestling agli italiani

Piero Angela è morto a 93 anni, lasciando un buco incolmabile nella storia della nostra Italia. Ad andarsene non è solo un monumentale giornalista, un conduttore di lunghissimo corso e un protagonista imprescindibile della nostra televisione (ha iniziato a lavorare in Rai nel 1954, l'anno stesso in cui la tv arrivò nel nostro Paese). La sua scomparsa ci priva infatti del divulgatore per eccellenza, di un volto amico che per generazioni e generazioni ha raccontato scienza, storia e cultura in un modo che fosse alla portata di tutti: grandi, piccini, persone colte e gente più semplice. Non tutti sanno, però, che in una puntata di 'Superquark' provò anche a presentare al grande pubblico il wrestling. Facendolo, peraltro, in maniera come sempre accurata e certamente lodevole per la dignità di una disciplina spesso bistrattata da figure infinitamente meno autorevoli.

"Vi consiglio di vedere il servizio che andrà in onda tra poco se volete avere un momento di divertimento, ma anche di approfondimento". Queste furono le parole con cui Piero Angela introdusse il wrestling al pubblico di 'Superquark', in un intervento che durò in tutto circa 8 minuti e che ancora è disponibile su YouTube.

Piero Angela e il servizio sul wrestling a 'Superquark'

"Una volta si chiamava catch, o lotta libera americana", spiegò Piero Angela a proposito del wrestling. Per poi aggiungere: "Si vedono degli omoni muscolosissimi che si scontrano a due, o anche a quattro, su un ring combinandone di tutti i colori. Si fanno roteare, si saltano addosso, si lanciano perfino fuori dal ring. Bisogna dire che si tratta di veri atleti, dotati di una eccellente tecnica. Ma soprattutto dotati anche di un grande senso dello spettacolo".

"Ormai esistono dei veri e propri registi, persino degli sceneggiatori, che preparano lo schema dell'incontro. Con il buono e il cattivo, l'ingenuo e il perfido. Un mondo veramente particolare, che Lorenzo Pinna è andato a scoprire dietro le quinte", affermò quindi Piero Angela al termine della sua introduzione. Una presentazione del wrestling quasi commovente, considerando le letture superficiali o addirittura sbagliate che nei decenni abbiamo un po' tutti dovuto sorbire a proposito della disciplina.

Estremamente interessante e accurato anche il servizio, narrato dalla altrettanto compianta voce di Claudio Capone. Qui 'Superquark' andò a studiare il dietro le quinte di una indie di Cincinnati, raccontando davvero il wrestling come pochissimi in Italia hanno fatto ad alti livelli. Piero Angela lo ha fatto. E quegli 8 minuti, minuscolo estratto di 68 anni di carriera di cui 50 nel mondo della divulgazione, aiutano a comprendere ancora di più l'altissimo tenore di chi abbiamo perso.



Arrivederci, Piero Angela. Ci mancherai maledettamente.