Jay Lethal: “Ecco come ho preparato Ric Flair per il suo ultimo match”



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Jay Lethal: “Ecco come ho preparato Ric Flair per il suo ultimo match”

Domenica 31 luglio è andato in scena il famoso Ric Flair’s Last Match, che noi vi abbiamo raccontato nel nostro report dedicato, per farvi vivere l’esperienza attraverso le nostre parole. Per l'occasione, Nature Boy si è scontrato, al fianco del genero Andrade El Idolo, contro Jeff Jarrett e Jay Lethal, con il secondo che lo ha allenato per mesi proprio per questo ritorno grandioso.

Com'è nata la collaborazione Flair-Lethal

Comparendo su Busted Open Radio, Lethal ha raccontato com’è nata questa loro collaborazione: "Ho scoperto che si è trasferito o ha vissuto a Tampa a marzo, da qualche parte intorno a marzo. Ha scoperto che avevo una scuola, mi ha contattato intorno alla fine di marzo, primi di aprile. 

Io sono un grande fan, chiunque mi stesse intorno a quel tempo sapeva che appena ho ricevuto un messaggio da Ric Flair sono impazzito. Ha detto: 'Ho sentito che hai una scuola, voglio entrare, facciamolo.’ ‘Ok.’ Il giorno dopo, ricevo un messaggio da lui che dice: 'Facciamolo, figlio di pu***na. Saliamo sul ring.’ A che ora?’ ‘Qualunque ora tu mi dica.’ Ci incontriamo sul ring, giriamo un po' e chiudiamo. Quando ce ne andiamo, lui fa: ‘Ok, stessa ora domani.’ Dentro di me mi chiedo: 'Che diavolo sta succedendo qui? Sarà una cosa normale, io che mi alleno con il mio idolo?’ 

Il giorno dopo mi sono svegliato con una chiamata persa da lui e mi sono svegliato con un messaggio in segreteria. È un messaggio in segreteria che non cancellerò mai. Diceva solo: 'Svegliati figlio di pu***na, suplex dalla cima, andiamo.’ [ride]. È iniziato a fine marzo, inizio aprile, non sapevo a cosa stesse portando. Ho solo pensato: 'Ric è vicino a un ring, è un lottatore, il wrestling è nel suo sangue, vuole solo entrare lì e rotolarsi un po'. Nutrire la bestia.’ Fu solo alla fine di aprile che sentii voci che avrebbe potuto avere un incontro. Non me l'ha mai detto chiaramente, ma me l'ha fatto capire. Ho pensato: 'Come posso diventare parte di tutto questo?’ Ci stavamo allenando da fine marzo, inizio aprile, e non avevo idea di cosa stesse succedendo.”