Tra stereotipi e discriminazione nel pro wrestling: Jonathan Gresham risponde



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Tra stereotipi e discriminazione nel pro wrestling: Jonathan Gresham risponde

Durante un'intervista con WrestlePurists su YouTube, l’ex campione ROH Jonathan Gresham, che di recente ha chiesto di essere licenziato dalla AEW/ROH per problemi backstage, ha parlato degli stereotipi verso i lottatori tecnici neri, ma anche della discriminazione legata ai fisico dei lottatori.

Ha iniziato dicendo: "Mi dà fastidio che si può avere il ragazzo bianco numero 1 senza un personaggio che può essere grandioso, ma poi hai un ragazzo nero uguale: ‘Oh ha bisogno di un personaggio' ma perché? Perché non può essere un buon lottatore? Devi essere molto di più dell’altro ragazzo che è campione del mondo, non ha un personaggio, è bravo al microfono, certo, ma non fa altro che wrist locks, hammerlocks e qualche calcio. Ma il nero che fa la stessa cosa, ho bisogno di un c*zzo di personaggio, ho bisogno di tutta questa roba in più, come se fosse la cosa giusta.”

Altezza e peso nel wrestling

Quando invece gli è stato chiesto di parlare del fisico dei wrestler, ha risposto: "È davvero interessante, ho smesso di interagire davvero con i fan qualche anno fa perché mi sono reso conto che vogliono solo vomitare quello che credono come il Vangelo e non capiscono che vai su Wikipedia giusto? Le statistiche su Wikipedia che prendono come il Vangelo. 

Ma il fatto è, che Wikipedia avrebbe potuto essere fatto sette anni fa. Da allora, naturalmente la persona probabilmente non è cresciuta in altezza, ma il suo peso è cambiato. Inoltre, io, non sono mai stato imbarazzato della mia dimensione. Quindi quando i promoter di wrestling sono tipo: ‘Qual è la tua altezza?’, io io gli rispondo: ‘1,52’, loro mi dicono: ‘Vuoi che dica di più?’, e io gli rispondo: ‘No. 1,52". Le persone mi staranno accanto, lo sapranno dannazione."

Sua moglie Jordynne Grace ha anche aggiunto: "Ricevo un sacco di m*rda su Twitter per aver difeso Jon (Gresham) riguardo alcune cose, ma ci tengo a parlare di body sharing in generale. Quindi lasciate che vi lasci con una cosa sulla quale riflettere, e non c'è bisogno di rispondere a questo, affatto: perché quando persone come Eddie Kingston, Adam Cole, Deonna Purrazzo subiscono body shaming online, tutti arrivano per difenderli, ma quando qualcuno come Jon viene ridicolizzato per qualcosa su cui non ha assolutamente alcun controllo, tutti si uniscono alla critica?”