AEW: Cesaro si sentiva limitato in WWE

Lo svizzero ha affermato di aver dato sempre tutto se stesso per ogni match

by Gabriele Marsella
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AEW: Cesaro si sentiva limitato in WWE

Per molti appassionati di wrestling, il nome Cesaro è simbolo di qualità, visto che da tutti è sempre stato considerato come uno tra i migliori in assoluto. Eppure, in WWE, non ci hanno mai puntato davvero sul lottatore svizzero. E’ vero, ha un palmares di tutto rispetto: 5 volte RAW Tag Team Champion, 2 volte SmackDown Tag Team Champion e anche United States Champion, senza dimenticarci l’André the Giant Memorial Trophy a WrestleMania 30. Tuttavia, il WWE Universe ha cercato di far capire più volte alla compagnia che almeno una volta lo avrebbe voluto vedere Cesaro campione dei pesi massimi, senza però riuscirci.

 

La mancata vittoria del titolo dei pesi massimi in WWE

A tal proposito, durante un intervista con Steve Fall di NBC Sports Boston, è stato chiesto a Claudio Castagnoli, ring name che usa ora in AEW, se ci fosse qualcosa che avrebbe potuto fare per arrivare ai massimi livelli della WWE, ed ha risposto così: “Beh, se sapessi la risposta, probabilmente non avremmo questa discussione, giusto? È solo una di quelle cose a cui non so come rispondere. Ci sono ovviamente molte speculazioni in corso ma, ancora una volta, ho detto che se avessi saputo ovviamente l'avrei fatto.”
Poi continua: “Sai, come hai detto è stato un grande passo avanti e poi due passi indietro, ma credo che la vita sia cosi per molte persone. E devi solo andare avanti e imparare da quelle esperienze e poi, una volta imparata la lezione, devi poi prendere decisioni basate su quest’ultime. Ecco perché sono dove sono ora, e sono molto felice.

Grato a John Cena

Dopo di che parla anche di essere grato a John Cena: “Sono anche molto grato, come hai detto tu, per aver condiviso il ring con John Cena, le esperienze fatte con lui e il rispetto che hanno per lui, e mi piacerebbe pensare che anche lui abbia dei bei ricordi con me.

Il rapporto con i Fan e la costanza nel dare sempre il massimo

Infine parla del rapporto con i fan per il globo e anche la sua continuità nel dare sempre tutto in qualsiasi match: "È qualcosa che ho costruito negli ultimi 10-15 anni, ed è lo stesso con i fan, io sono lì sul ring e loro mi hanno accettato, sai cosa intendo? Cioè, non sono il tipo che basta dire una formula magica e appaio all’improvviso. Lo sanno, sono stato in Ring of Honor, sono stato nelle indies prima, sono negli Stati Uniti per fare questo. E sanno anche che ogni volta che salgo sul ring, do sempre il 100%, non importa se il match dura due minuti o 35 minuti, voglio renderlo il miglior match possibile. E per me è molto importante risultare autentico in ciò che faccio. Non so come risponderti. Non so se qualcuno può darti una risposta. Ma se quel viaggio mi ha portato dove sono oggi, sono molto felice ed estremamente grato di aver intrapreso quel cammino. Sono estasiato di essere dove sono, qui, oggi!”

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