Mercedes Martinez: "È stato umiliante nascondere la vera me stessa per anni"

Essere se stessa in questo momento è la cosa più importante per questa wrestler

by Rachele Gagliardi
SHARE
Mercedes Martinez: "È stato umiliante nascondere la vera me stessa per anni"

Mercedes Martinez è una delle poche wrestler che ormai vive apertamente il fatto di essere gay anche sul luogo di lavoro, aiutando moltissime persone che magari ancora fanno fatica con la cosa, ad accettarsi o ad essere comunque se stesse anche intorno a chi amano.

In un'intervista a Busted Open Radio Friday, Martinez ha parlato della sua carriera e di quanto tempo le ci è voluto per sentirsi finalmente a suo agio nella sua pelle come wrestler professionista e come persona: "Ci è voluto molto tempo, ad essere onesti. È stato difficile per me in un primo momento, venendo da dove sono stata allenata e nascondere chi ero veramente. ‘Ehi, voglio lottare’, ma non potevo mostrarmi alla luce. In quell'epoca, era l'intero aspetto T&A del wrestling, erano le Divas. 

Mi è sempre stato detto: ‘Devi fare quello per farcela davvero in questo business.’ Mi sono tenuta molta riservata, molto silenziosa, molto timida e mi sono tenuta nascosta. È quel vecchio detto di: 'Tieni le orecchie aperte e la bocca chiusa'. Se vuoi andare lontano in questo settore, è quello che devi fare.”

Quando tutto è cambiato

La wrestler ha proseguito dicendo: "È stato allora che ho conosciuto Jazz. È venuta nella mia scuola con Jason Knight, ed è stata una delle prime persone che hanno detto: ‘Devi essere quello che sei. Tu sei un diamante grezzo. Tu sei quella persona che sta per essere scoperta. Tu sei quella persona che farà la differenza. Non lasciare che nessuno ti dica diversamente su chi vuoi essere, perché c'è un senso di persone che ti plasmano. La gente cercherà sempre di modellarti, ma devi davvero attenervi alle tue armi e alla tua vera missione.’ E questo è ciò che ho fatto.”

È difficile però essere se stessi

L’attuale campionesa ROH ha anche aggiunto: "Essendo in questo business, non si poteva essere apertamente fuori [dichiaratamente gay ndr.]. Sono una lesbica, e non potevo essere quella persona. Ho dovuto nascondere quella parte di me perché lo spogliatoio era molto tabù. I media dicevano tipo: ‘No, non puoi farlo.’

Sono arrivata al punto nella mia carriera che ho dovuto nasconderlo perché farmi avanti e dirlo a tutti voleva dire rischiare di mettere in pericolo me e la mia famiglia, perché non era socialmente accettabile ovunque. Quindi è stata un'esperienza molto umiliante. Ma ora che sono qui, so chi sono. E nessuno mi dirà il contrario.”

Oggi 28 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT, dato che proprio oggi nel 1969 allo Stonewall Inn iniziò la ribellione di questa comunità verso i continui attacchi brutali della polizia solo per il fatto di esistere ed essere, secondo la mentalità di quel tempo, contro natura. Da lì è nato il Pride Month che ormai sta arrivando alla fine per quest’anno, ma come ci ha appena insegnato Mercedes, bisogna vivere ogni giorno come se stessi, sempre e celebrarsi indipendentemente da un periodo di festeggiamenti, che però rimane importante.

SHARE