Trouble in Paradise - Speciale Persia Pirotta IV: Un futuro ancora tutto da scrivere



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Trouble in Paradise - Speciale Persia Pirotta IV: Un futuro ancora tutto da scrivere

È risaputo ormai che quando qualcuno viene licenziato, che sia in WWE, AEW, IMPACT, NWA e così via, il suo percorso non finisce assolutamente qui, anche perché fortunatamente con il passare del tempo le opzioni di scelta si sono ampliate e sono nate tante compagnie che possono essere una valida alternativa.

Su questo la stessa Steph De Lander (Persia Pirotta), rimane positiva, affermando ai microfoni di Fightful di avere ancora un futuro ricco di avventure nel mondo del professional wrestling: "Penso che sia una di quelle cose in cui, mi piacciono le frasi motivazionali, ed è molto noioso, ma non si tratta di quello che ti è successo, si tratta di come reagisci ad esso. 

Potevo facilmente lasciare che questa cosa mi distruggesse e infilare la coda tra le gambe e tornare a casa e fare tutte quelle cose. O posso provare e trovare gli aspetti positivi in una situazione dove credo che ci siano e fare la maggior parte di essi e basta, continuare con tutto ciò che ho fatto prima della WWE. Perché ho iniziato a lottare e ad allenarmi quando era il 2015. Così mi sono affrettata nelle indies, ho macinato, ho fatto tutte queste cose da lottatrice sconosciuta in Australia, alla WWE. 

Quindi è come ricordare quella struttura mentale e quella mentalità che avevo prima e ora prendere quello che ho imparato nell'ultimo anno e applicarlo e creare la migliore versione di me stessa e la migliore carriera che posso avere per me stessa."

Un nuovo inizio

Anche se tutto sembra perduto quando qualcosa di così importante ti scivola dalle mani, l’importante è non mollare assolutamente e cercare di tirare fuori il meglio dalla propria esperienza per usarlo altrove, esattamente come ha suggerito la wrestler nelle parole qui sopra.

Forse non sarà la WWE, che comunque che si voglia o no, rimane la compagnia top nel mondo del professional wrestling, dato che ha avuto la possibilità di formarsi e migliorarsi nel corso di tanti anni, ma ciò non significa che debba essere presa come un’esperienza minore anche lottare nelle indies ad esempio.

Un anonimo una volta ha detto: “Esiste un’isola di opportunità all’interno di ogni difficoltà”, e questo è il messaggio che deve passare ai worker che vengono rilasciati dalle compagnie. 

Buona fortuna Steph De Lander.

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