Trouble in Paradise - Speciale Persia Pirotta I: Tenuta nel limbo dalla WWE



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Trouble in Paradise - Speciale Persia Pirotta I: Tenuta nel limbo dalla WWE

Quando abbiamo superato Wrestlemania 38, abbiamo iniziato a tremare semplicemente perché quel periodo ci ricorda cosa abbiamo dovuto passare negli ultimi due anni, praticamente dallo scoppio della pandemia, quando la WWE ha deciso di iniziare a sfoltire la compagnia licenziando wrestler, booker, addetti ai lavori ecc…

Però quest’anno è stato diverso, quasi ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo quando non abbiamo visto nessuno che veniva rilasciato. Poi però, è arrivato venerdì 29 aprile 2022 e ci ha portato via ogni speranza. Infatti è arrivata la famosa ondata, anche se più calma del solito, di licenziamenti che questa volta hanno colpito NXT 2.0 e il Performance Center. 

Tra i vari nomi, alcuni conosciuti, altri no, abbiamo trovato anche quello di Persia Pirotta, che era stata introdotta solo qualche mese prima, nel 2021, al fianco di Indi Hartwell come sua migliore amica quando gli InDex dovevano sposarsi e da quel momento hanno prima iniziato il loro percorso come tag team e poi quasi sono arrivate alla separazione, ma proprio quando le cose sembravano potersi sistemare, ecco che arriva l’addio.

Due anni senza far nulla

In una recente intervista con Fightful, Steph De Lander, vero nome della wrestler australiana che in WWE ha preso il nome di Persia Pirotta, ha raccontato che in realtà, sì, ha debuttato nel 2021, ma era sotto contratto con la compagnia già dal 2019.

“Ho firmato il mio contratto nel 2019. Ma stavo ancora facendo match nelle indipendenti. Ero in questo strano limbo del lottare ancora a casa per stare al sicuro e per rimanere rilevante, ma allo stesso tempo ero molto attenta. Dio non voglia che mi faccia male, capisci cosa intendo? Lottavo solo con persone di cui mi fidavo davvero e con cui mi sentivo a mio agio. Ma era un momento davvero difficile perché avevo firmato, ma non potevo semplicemente mettere tutto in attesa e avvolgermi in un pluriball per due o tre anni o cinque anni e non volevo bruciassero il mio contratto.

Non potevo fare nulla. Quindi stavo ancora andando all'allenamento di wrestling e stavo ancora avendo incontri di wrestling. C'era sempre questa piccola paura di: ‘Oh, mio Dio. Immaginate se mi facessi male.’ Quello era un pensiero spaventoso che ho avuto così tanto.”

Niente paga se non lavori

La wrestler ha anche precisato che ovviamente non lavorando, non veniva pagata: "Non mi pagavano durante quel periodo. Sarebbe stato bello. Ma, voglio dire, guarda, lo capisco. Perché pagarmi per rimanere in Australia? Quindi non mi aspettavo di essere pagata in quel periodo. Non avevano voce in capitolo su quello che stavo o non stavo facendo. È stato proprio tipo: ‘Resta al sicuro. Rimani in buona forma. Sii pronta non appena abbiamo bisogno di te.' 

Il mio contratto ha avuto effetto non appena sono arrivata in WWE. Quindi era un contratto di tre anni che avevo firmato nel 2019 per il mio salario e tutte queste cose, ma che non è stato effettivamente messo in atto fino al mio arrivo. Tutti i documenti e tutto il resto sono stati firmati prima del mio trasferimento.”