Matt Hardy: “Sono contento di come sia cambiato il wrestling da quando ho cominciato”



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Matt Hardy: “Sono contento di come sia cambiato il wrestling da quando ho cominciato”

Matt Hardy ha parlato di quanto drasticamente il wrestling sia cambiato da quando lui e Jeff hanno cominciato nel business.

Anche se Matt riesce ancora a tenere il ritmo con i giovani di oggi in AEW, lui e suo fratello hanno visto molti cambiamenti in prima persona.

Per esempio, quando hanno lottato contro Edge e Christian in WWE a No Mercy nel 1999, non c’erano mai stati altri ladder match di coppia da cui prendere ispirazione. Anni dopo, ci sono una mezza dozzina di tag team ladder match solo con gli Hardy Boyz come protagonisti, e un’intera generazione di lottatori che hanno basato il proprio stile in base a quello di Matt e Jeff Hardy.

Dal wild west a un locker room più civile

Parlando con Sean Ross Sapp di Fightful, Matt Hardy ha ammesso che nel mondo del wrestling sono cambiate tante cose da quando gli Hardys sono entrati nel business e questo include anche le interazioni con i wrestling media.

In tutta onestà, il wrestling è cambiato drasticamente. Quando abbiamo cominciato negli anni ’90, era il wild west. Letteralmente, una volta dentro venivi offuscato e volevano vedere se avevi le palle per restare. Era un mondo diverso. Come la società è cambiata, cosi è anche il pro wrestling, specialmente qui in AEW, rispecchia molto come si è evoluta la società in molti modi. Si prova ad essere tutti sulla stessa linea. Non penso che i fan o anche i giornalisti di wrestling siano da meno. Penso che siamo tutti sullo stesso livello e uguali. La gente viene trattata in questo modo. Questa è decisamente una delle buone cose che sono venute fuori negli ultimi 20/25 anni di pro wrestling. Le persone in generale vengono trattate meglio, più come esseri umani.

Parlando inoltre di come si è evoluta negli anni la relazione tra wrestling e reporters della disciplina, Hardy dice che va bene per i lottatori interagire con chiunque vogliano, ma alla fine della fiera, la kayfabe rimane viva o morta in base alle scelte che viene commessa dall’atleta.

Penso sia ok. Sono sicuro che ragazzi come gli Young Bucks o anche Tony Khan, Kenny Omega o chiunque. Posso interagire con chiunque vogliano. Un giornalista di wrestling che probabilmente sta cercando di assicurarsi lo scoop, non vuol dire che glielo devi dare per forza. Puoi dirgli cose, puoi dargli alcuni retroscena. Ma alla fine, la kayfabe è reale tanto quanto lo vuoi personalmente.