The Undertaker: "A volte ho fatto anche qualche pisolino nelle bare della WWE"



by ROBERTO TRENTA

The Undertaker: "A volte ho fatto anche qualche pisolino nelle bare della WWE"

Una delle carriere più maestose a cui abbiamo assistito nella storia del pro-wrestling mondiale è sicuramente quella del futuro WWE Hall of Famer della classe di quest'anno della WWE, The Undertaker, con l'atleta texano che dopo 30 anni di onorata carriera ha deciso di lasciare il wrestling lottato, finendo dove aveva iniziato la sua carriera con i McMahon, alle Survivor Series, dal '90 al 2020.

Dopo aver deciso di appendere gli stivali al chiodo, il Deadman si è dedicato a rilasciare interviste per le testate di tutto il mondo, avendo ora a disposizione parecchio tempo libero, da dedicare quasi solo alla sua famiglia, dopo una vita passata tra voli in aereo, km e km viaggiati in macchina per gli USA e tour in tutto il globo.

In alcune di queste sue ultime interviste, Undertaker è andato a raccontare fatti veri di vita vissuta in questi 30 anni, con un aneddoto sempre nuovo che fuoriesce da queste chiacchierate di ore. Dopo 30 anni passati a mantenere il personaggio in maniera ineccepibile, adesso il Deadman può rilassarsi, lasciandosi andare a battute e racconti veramente originali della sua carriera.

Undertaker ed i pisolini fatti nelle bare della WWE

Durante la sua ultima intervista rilasciata ai microfoni dell'Out of Character Podcast, The Undertaker ha voluto raccontare un altro simpatico aneddoto, dicendo:

"Ho fatto molte cose strane e paurose nella mia carriera e nella mia vita, sono sempre stato affascinato dal dark e dalle cose macabre.

E' strano come certe cose funzionino nella nostra testa. Ricordo ancora quando da piccolo andavamo ai funerali e nelle aziende che si occupavano dei servizi funebri ed io gironzolavo in mezzo alle bare con i defunti, stavo lì ore prima delle funzioni per vedere come funzionava il tutto.
Non c'era mai nessuno nelle cappelle così io mi incuriosivo di tutto quello che c'era lì dentro.

Da lì è nata la mia passione per le bare e per tutto il lavoro che c'era dietro alla preparazione dei morti. E' paradossale, ma è divertente. E' divertente vedere a cosa ti prepara la vita. In più di qualche occasione (una volta approdato in WWE ndr), dovevo rimanere più tempo all'interno delle bare e magari capitava che schiacciavo anche un pisolino lì dentro, senza avere paura della cosa.

Ho avuto anche bare veramente grosse, visto che all'inizio della mia carriera ho avuto avversari veramente grossi e quindi avevamo bisogno di bare grosse che venivano portate avanti e indietro, quindi on the road servivano anche per quello" .

The Undertaker