Ex star WWE: "Tanti misteri irrisolti nella tragedia di Chris Benoit"



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Ex star WWE: "Tanti misteri irrisolti nella tragedia di Chris Benoit"

Chris Benoit è stato senza dubbio uno dei wrestler più tecnici che abbiano mai messo piede in WWE. Durante gli anni ’90, il canadese ha lottato in quasi tutte le più importanti federazioni di wrestling americane e giapponesi, fra cui la New Japan Pro Wrestling, la World Championship Wrestling e la Extreme Championship Wrestling.

Nel 2000, ha avuto inizio la sua lunga e travagliata carriera in WWE. Benoit è stato un due volte campione del mondo, avendo conquistato il WCW World Heavyweight Championship nel 2000 e il WWE World Heavyweight Championship nel 2004.

I risultati ottenuti nella federazione di Stamford gli avrebbero certamente garantito un posto nella Hall of Fame, ma la sua tragica fine avvenuta nel 2007 ha distrutto tutto quanto. La polizia non impiegò molto tempo per capire che si trattava di un caso di omicidio-suicidio, affermando che Benoit aveva ucciso la moglie e il figlio per poi impiccarsi nella palestra di casa sua.

A distanza di parecchi anni da quella tragedia, l’ex superstar della WWE Daniel Puder ha espresso alcune considerazioni interessanti ai microfoni di Sportskeeda.

Le riflessioni di Daniel Puder

“Nonostante siano ormai trascorsi molti anni, la vicenda di Chris Benoit fa gelare il sangue ancora oggi” – ha rivelato Puder.

“Non conosco esattamente tutti i dettagli della storia, ma vi posso assicurare che non è stato raccontato tutto quello che c’era da sapere. La polizia ha scoperto che qualcuno ha utilizzato il telefono di Chris un paio d’ore dopo la sua morte.

Sto cercando di dire che numerosi misteri di quella tragedia sono rimasti irrisolti. Non so quanti di voi lo sappiano, ma sono davvero pochi i crimini importanti che vengono risolti in maniera certa e inequivocabile” – ha aggiunto.

Di recente, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha parlato del figlio di Chris Benoit: “A me piacerebbe se David riuscisse a sfondare nel mondo del wrestling, sarebbe fantastico. Se è realmente il sogno di quel ragazzo, non vedo perché gli debba essere chiusa la porta in faccia. Non può essere ritenuto responsabile per i peccati di suo padre”.