Il leggendario Undertaker accusato di bullismo da un ex WWE



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Il leggendario Undertaker accusato di bullismo da un ex WWE

Uno dei mostri sacri della disciplina del pro-wrestling, è il leggendario The Undertaker, da tutti rispettato ed idolatrato come performer e lavoratore unico, instancabile e stacanovista, che nel corso della sua trentennale carriera, è riuscito a mettere in piedi match a cinque stelle contro svariati colleghi, come Kurt Angle, Triple H, Shawn Michaels e molti altri.

Fino ad ora, di Undertaker non si è quasi mai sentito parlare male, se non in alcune dichiarazioni recenti, nella quale lo stesso Deadman se ne era uscito con alcune frasi un po' infelici, sul fatto che gli uomini del business di oggi non sarebbero più "gli uomini di una volta", i quali andavano in giro con coltelli e pistole, neanche fossimo nel far west.

A quanto pare, però, nelle ultime ore sarebbero emerse novità inerenti al comportamento nel backstage del Deadman, che metterebbero un po' in ombra le sue prestazioni in-ring e ne denoterebbero alcuni lati del carattere molto maschilisti, al limite del bullismo.

Renè Duprèe accusa Undertaker di bullismo

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di The 90's Wrestling Podcast, l'ex atleta de La Resistance della WWE, Renè Duprèe, ha voluto ripercorrere un momento non proprio felice della sua permanenza in WWE, quando venne preso di mira dai "poteri forti" del backstage della compagnia e quindi bullizzato.

Nella sua intervista, Renè ha infatti raccontato:

"Presero le mie scarpe da 500 dollari ed i vestiti da 1000 dollari e li rovinarono mettendoli sotto la doccia perchè non ero andato a bere con loro al bar la sera prima, perchè nessuno mi aveva invitato.

Questo è materialmente la me**a, ma ci sarei potuto passare sopra, non era ciò che mi ha dato veramente fastidio. Quello che realmente mi ha infastidito è quando eravamo in Italia la notte dopo e loro presero la bandiera francese - di cui ho origini - e la buttarono nel gabinetto, ci pis**rono sopra e ci ca**rono sopra.

Non so in che me**a di mondo viviate, ma nel mio di mondo, questo viene chiamato discriminazione razziale. Quello mi ha fatto veramente del male. All'epoca andai a parlarne anche con Arn Anderson, che era il nostro agent e gli chiesi cosa fare.

La sua risposta fu 'non ti curar di loro' Ed io risposi semplicemente ok. La seconda persona a cui andai a chiedere era The Undertaker e gli dissi 'Tu cosa faresti se qualcuno lo facesse a te?' E lui rispose 'Bene hai trovato chi è stato'

Fu lui a ordinare agli altri di fare quelle cose perchè io non ero uscito con loro a bere la sera prima" .