Booker T: "La WWE si ostina a non capire che i tempi sono cambiati"



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Booker T: "La WWE si ostina a non capire che i tempi sono cambiati"

Lo scoppio della pandemia globale ha messo in ginocchio praticamente tutti i settori, incluso quello dell’intrattenimento sportivo. La WWE è riuscita nell’impresa di continuare i suoi show grazie alla creazione del ThunderDome, ma le arene vuote e la successiva crisi hanno generato una reazione a catena.

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, la federazione di Stamford è stata obbligata a rilasciare più di 50 superstar e numerosi addetti ai lavori dietro le quinte. Nomi illustri del calibro di Braun Strowman, Aleister Black, Andrade, Mickie James e Bray Wyatt hanno dovuto fare i bagagli, a testimonianza del periodo poco florido che sta attraversando la compagnia.

A ciò si deve aggiungere la crescita della All Elite Wrestling, il cui prodotto sta diventando sempre più intrigante grazie al recente ingaggio di fuoriclasse assoluti. Nelle scorse settimane, abbiamo infatti assistito agli esordi di CM Punk e Daniel Bryan nell’azienda di Tony Khan.

Due colpi da KO per la WWE, come ha ammesso il leggendario Mick Foley alcuni giorni fa. A differenza del passato, la federazione di Vince McMahon non rappresenta più la meta ideale per qualsiasi wrestler. All’interno del suo podcast ‘Hall of Fame’, Booker T ha espresso la sua opinione al riguardo.

Booker T si schiera dalla parte di Mick Foley

“Penso che i commenti di Mick Foley siano molto aderenti alla realtà che stiamo vivendo. Non posso non essere d’accordo con le sue parole. Mick è una persona intelligente, sa il fatto suo ed è sempre stato onesto con il pubblico” – ha spiegato Booker T.

“Se una figura del calibro di Foley dice cose del genere, significa che è arrivato il momento giusto per un bell’esame di coscienza. Il wrestling è cambiato e le esigenze dei giovani sono mutate. Fino a 20 anni fa, i ragazzini che si avvicinavano al wrestling non avevano scelta, potevano guardare soltanto la WWE.

Adesso invece c’è una AEW in grande ascesa, che ha attirato a sé tantissimi giovani. Quegli stessi bambini potrebbero essere fan del wrestling senza aver mai assistito ad uno show della WWE” – ha analizzato il due volte Hall of Famer.