Ex arbitro WWE: "Rey Mysterio non voleva avere a che fare con Triple H"



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Ex arbitro WWE: "Rey Mysterio non voleva avere a che fare con Triple H"

Rey Mysterio ha avuto una carriera di enorme successo in WWE, la cui durata è stata molto superiore di quanto non ci si aspettasse all’inizio della sua avventura nella compagnia di Vince McMahon. L’attuale stint del folletto messicano è stato apprezzato dai fan, che non hanno mai nascosto il loro amore per lo stile di lotta e il coraggio del loro beniamino.

L’ingresso di suo figlio Dominik nella federazione di Stamford ha allungato la carriera dello stesso Rey, in grado di realizzare il sogno di lottare al fianco della sua 'creatura' I due hanno recentemente preso parte a SummerSlam, il pay-per-view più atteso dell’estate, dove sono stati sconfitti dagli Usos in maniera piuttosto beffarda.

Mysterio ha confermato a Justin Barrasso di Sports Illustrated di aver firmato un nuovo contratto con la WWE lo scorso anno. Intervenuto nel podcast ‘Such Good Shoot’, Mike Chioda – ex arbitro WWE e grande amico di Rey – ha rivelato qualche dettaglio sulla trattativa fra il luchador mascherato e Vince McMahon.

Mike Chioda è stato rilasciato a causa della pandemia

“Il mio amico Rey Mysterio è venuto a casa mia giusto una settimana fa quando doveva esibirsi a Tampa” – ha raccontato Chioda. “Rey ha voluto che la trattativa andasse avanti direttamente con Vince McMahon.

Loro due hanno sempre avuto un ottimo rapporto, non hanno mai avuto problemi l’uno con l’altro che io sappia. Triple H stava per intervenire, ma Mysterio non voleva avere a che fare con lui. L’unico con cui desiderava parlare era soltanto Vince” – ha aggiunto.

Chioda ha arbitrato tantissimi match leggendari durante la sua carriera, inclusi quelli che hanno visto impegnato The Rock contro Hulk Hogan (a WrestleMania 18) e contro John Cena (a WrestleMania 28). Il 55enne è stato tuttavia rilasciato dalla compagnia poco dopo lo scoppio della pandemia.

“Hunter mi aveva assicurato che il mio futuro sarebbe stato in WWE, mi ero anche trasferito a Tampa per vivere meglio e iniziare a lavorare al Performance Center di Orlando. Sono stato operato alla spalla, alla cuffia dei rotatori e al bicipite. Non mi sarei mai aspettato di essere licenziato durante una pandemia”.