Marty Elias: "Non è vero che ho chiesto a Shawn Michaels di trovarmi un lavoro"



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Marty Elias: "Non è vero che ho chiesto a Shawn Michaels di trovarmi un lavoro"

Marty Elias è stato uno degli arbitri più celebri nell’era moderna della WWE, avendo avuto il privilegio di essere sul ring per dirigere numerosi match leggendari. Il più iconico è stato sicuramente quello tra Shawn Michaels e The Undertaker andato in scena a WrestleMania 25.

Elias è stato allontanato dalla federazione di Stamford nel 2009, una decisione controversa che lasciato più di qualche strascico negli anni successivi. Benché i tagli fossero il motivo ufficiale del suo licenziamento, sono in molti a ritenere che i suoi problemi nel backstage con Mark Carrano gli abbiano scavato la fossa nella compagnia di Vince McMahon.

Durante il suo periodo in WWE, Marty ha stretto rapporti di amicizia con parecchi lottatori. Particolarmente nota era la sua affinità con Shawn Michaels. Dopo aver lasciato il wrestling, Elias si è dedicato alla musica e a tante altre attività legate alle sue passioni.

Ha fatto anche un breve ritorno sul ring lavorando per Lucha Underground qualche anno fa. Nel corso di un’intervista esclusiva a Sportskeeda, Elias ha raccontato di non aver mai chiesto favori professionali ad HBK.

Marty Elias è stato licenziato dalla WWE nel 2009

“Voglio innanzitutto chiarire un aspetto che periodicamente viene fuori: non ho mai chiesto neppure una volta a Shawn Michaels di trovarmi un lavoro in WWE.

Mettiamo un punto su questa storia. Shawn e io abbiamo parlato di tante cose negli ultimi anni, lui conosceva perfettamente la faccenda con Mark Carrano e che stavo cercando di mettermi in contatto con Triple H nel 2017. Non ho mai domandato favori ad HBK.

Al massimo gli ho detto se poteva comunicare a Triple H che mi sarebbe piaciuto parlare con lui. Questo non significa che lo abbia implorato di cercarmi un lavoro, anche perché non mi serviva. Ho già avuto la chance di partecipare a WrestleMania, quindi non posso lamentarmi della mia carriera.

Sono il più grande arbitro che non lavora in televisione, ma scelgo io di non farlo. Ho capito che c’è molto di più nella vita e desidero godermela il più possibile” – ha spiegato Elias.