Edge: "Non sarei diventato ciò che sono senza l'aiuto di Kurt Angle"



by   |  LETTURE 1702

Edge: "Non sarei diventato ciò che sono senza l'aiuto di Kurt Angle"

Tante delle superstar che hanno segnato un’epoca in WWE sono passate attraverso momenti difficili all’inizio delle loro carriere. Uno dei primi esempi che vengono in mente è senza dubbio quello di Kurt Angle, sul quale c’era parecchio scetticismo quando ha messo piede sul ring per la prima volta.

Dopo essere diventato un autentico simbolo della federazione di Stamford, l’ex medaglia d’oro olimpica ha aiutato numerosi talenti a fare carriera. Durante l’ultimo episodio del suo ormai celebre show, Edge ha rivelato come il supporto di Angle sia stato fondamentale per permettergli di effettuare il 'salto' tra i grandi del settore.

L’11 volte campione del mondo è salito per la prima volta agli onori della cronaca nel 2001, quando ha sconfitto proprio Kurt Angle nella finale del torneo ‘King of the Ring’.

Edge ringrazia pubblicamente Kurt Angle

“Non è stato facile arrivare al top della compagnia, Kurt Angle mi ha aiutato tantissimo in questa scalata.

Per me l’esito migliore di ogni storyline dovrebbe essere che entrambi i personaggi ne escano rafforzati. Non vi fate ingannare da chi vince e chi perde, ci sono tanti modi per dare lustro anche a chi ne esce sconfitto.

Mi è sempre piaciuta l’idea che entrambi i wrestler possano uscirne più forti rispetto a quando sono entrati, anzi questo dovrebbe essere sempre l’obiettivo. All’epoca Angle mi ha aiutato a crescere, visto che ero stato etichettato come un atleta da tag team.

Io e Christian avevamo avuto molto successo in coppia, ma volevo dimostrare di avere la stoffa giusta anche individualmente. A volte non è semplice uscire da certe etichette, pensate a fuoriclasse del calibro di Bret Hart e Shawn Michaels.

Quando ti trovi a far parte di un tag team così importante, rischi di poter andare in una sola direzione. Per fortuna io ho trovato Kurt. Ci siamo accorti subito che c’era una chimica notevole fra di noi, il che è stato un dono.

È come se tu fossi il guidatore di un treno: lo conduci il più a lungo possibile nella speranza di trovare qualcuno con cui condividere il viaggio” – ha raccontato Edge.