Tucker: "Dissi a Vince McMahon una cosa importante prima del mio rilascio"



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Tucker: "Dissi a Vince McMahon una cosa importante prima del mio rilascio"

Tucker ha iniziato la sua carriera da wrestler professionista entrando a far parte della WWE nel 2013. Dopo essersi allenato per due lunghi anni, ha fatto il suo debutto ad NXT nel 2015. Lui e Otis hanno creato il tag team denominato ‘Heavy Machinery’, che ha fatto la voce grossa nel marchio nero e oro.

Tuttavia, la coppia ha dovuto attendere il 2019 per poter esordire finalmente nel main roster. Le durissime conseguenze della pandemia globale si sono abbattute anche sulla federazione di Stamford, obbligata a rilasciare un gran numero di superstar e addetti ai lavori nel corso degli ultimi mesi.

Sono stati circa 30 gli atleti rilasciati da Vince McMahon nel solo 2021. In una recente intervista concessa a ‘Inside the Ropes’, Tucker – vittima anche lui dell’ondata di licenziamenti – ha spiegato che avrebbe potuto fare di più se gliene fosse stata data l’opportunità.

Tucker è stato vittima dell'ondata di licenziamenti

“Mi viene in mente quando ho perso quel match contro Ricochet in meno di due minuti. Ho parlato con Vince McMahon nella Gorilla e gli ho detto che – qualsiasi cosa mi avessero chiesto di fare – avrei sempre dato il 100%.

Speravo di avere la possibilità di dimostrarlo, ma purtroppo le cose sono andate diversamente” – ha raccontato. Tucker si è soffermato anche sul suo rapporto con il boss della WWE: “Vince McMahon è la mente che si cela dietro a ogni segmento televisivo.

Non posso dire di avere necessariamente un ottimo rapporto con lui, ma il rispetto non è mai venuto meno”. Il legame fra i due ex membri della 'Heavy Machinery' non si è certo spento: “Abbiamo una fratellanza molto genuina sia dentro che fuori dal ring.

Ci parliamo ogni settimana, lo adoro e gli auguro tutto il successo possibile. Non ho alcun dubbio che – ad un certo punto delle nostre carriere – torneremo a lavorare insieme. Non so se ciò accadrà in WWE, ma non importa dove.

Non credo che sapremo mai la ragione effettiva del nostro allontanamento, ci sono tanti aspetti complessi dietro le quinte che non vengono alla luce”.