Ex star WWE: "Era previsto che io battessi The Undertaker per il titolo mondiale"



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Ex star WWE: "Era previsto che io battessi The Undertaker per il titolo mondiale"

Ahmed Johnson ha firmato con la WWE nel 1995 ed è rimasto al servizio della federazione di Stamford per tre lunghi anni. Durante quel lasso di tempo, ha avuto la possibilità di misurarsi con alcune delle più grandi star che la federazione abbia mai avuto aggiudicandosi anche il titolo Intercontinentale.

Quando era al top della sua carriera, si vociferava che il boss della compagnia Vince McMahon avesse in programma di fargli vincere il WWF World Championship contro The Undertaker. In una recente intervista a ‘Lucha Libre Online’, Ahmed ha spiegato di non aver mai portato a casa il titolo mondiale perché quei piani furono cancellati.

Ahmed Johnson era vicinissimo alla consacrazione

“Stavo per vincere il titolo, era tutto pronto per la mia definitiva esplosione. Poi mi sono infortunato ed è cambiato tutto” – ha raccontato Johnson.

“Era vera l’indiscrezione secondo cui avrei dovuto vincere il titolo contro The Undertaker. Purtroppo le cose non sono andate bene, ho imparato ad accettarlo con il passare degli anni” – ha aggiunto.

Ahmed, che ha lasciato la WWE nel 1998, ha parlato anche dei motivi che hanno condotto alla sua partenza. “C’era un problema familiare che richiedeva la mia attenzione in quel momento, oltre ad una serie di incomprensioni dietro le quinte che hanno portato alla separazione.

Ho iniziato a notare un sacco di razzismo nel backstage e ho sentito il bisogno di allontanarmi da quell’ambiente” – ha illustrato. All’inizio di quest’anno, Bruce Prichard aveva rivelato come ci fossero grandi piani per Johnson in WWE.

“Ahmed era uno di quei ragazzi che erano nella rosa dei candidati per diventare WWE Champion. Non gli era mai stato promesso nulla, ma la dirigenza aveva messo gli occhi su di lui. Quell’atleta aveva un carisma non comune, sembrava che potesse ucciderti quando saliva sul ring.

Le sue qualità fisiche erano fantastiche, ma non era del tutto consapevole della sua forza. Bisogna ammettere che non era il più grande lavoratore del mondo, giusto per usare un eufemismo”.