Vince Russo: "I ritorni delle leggende in tarda età sono spesso deleteri"



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Vince Russo: "I ritorni delle leggende in tarda età sono spesso deleteri"

The Undertaker si è ritirato nel 2020 a 56 anni ponendo fine ad una carriera trentennale, anche se va ricordato come le apparizioni del Becchino fossero diventate molto più sporadiche nell’ultimo decennio.

Lo stesso vale per Goldberg e John Cena, che si limitano a poche apparizioni stagionali e non sempre riscuotono il gradimento da parte del WWE Universe. Il 16 volte campione del mondo ha disputato il suo ultimo match contro ‘The Fiend’ a WrestleMania 36, salvo poi rigettarsi nei suoi impegni cinematografici.

A tanti verrà in mente il ritorno di Shawn Michaels, che è uscito dal suo ritiro per competere in un tag team match a WWE Crown Jewel nel 2018. Il due volte Hall of Famer ha unito le forze con l’amico di una vita Triple H per sconfiggere la mitica coppia formata da Kane e The Undertaker.

In una lunga conversazione su Sportskeeda, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha sollevato dubbi sull’opportunità che alcune leggende tornino sul ring soltanto per denaro.

Russo: "HBK stesso ammise che era stato un errore"

“Quando guardi superstar del calibro di The Undertaker, John Cena e Goldberg, è impossibile non considerarli autentiche leggende.

Stiamo parlando di ragazzi che hanno tirato la carretta di questo business per decenni. Si parla davvero di decenni. Se si tratta di una questione finanziaria, è anche comprensibile, ma se non lo è, non ha senso il ritorno di questi personaggi.

Credo che possa rivelarsi perfino deleterio per la loro immagine” – ha spiegato Russo. Quest’ultimo ha utilizzato l’esempio di HBK per illustrare come i ritorni a volte possano ritorcersi contro. “Ci furono tante critiche quando Shawn Michaels tornò a lottare in Arabia Saudita.

Ricordo che lo stesso Shawn – qualche tempo dopo – ha ammesso che non fu una grande idea. Penso che dipenda molto da come si senta il singolo individuo” – ha analizzato. Michaels, che attualmente lavora per NXT, è arrivato addirittura a scusarsi con Kane, Triple H e The Undertaker per aver accettato di partecipare alla contesa.